Il termine aloe (Allo eh in arabo, Halal in ebraico, Alo hei in Cina, Aloe nei paesi occidentali) deriva dalla radice greca Als o Alos, che significa sostanza amara, salata come l'acqua del mare. Contornata fin dall’antichità da un affascinante alone mistico e magico, l'aloe è da sempre considerata una sorta di panacea capace di guarire ogni malanno umano grazie alle sue molteplici proprietà.

L'aloe è una pianta sempreverde, denominata Xerofita o Succulenta. Ha la capacità di vivere in ambienti aridi e in periodi di lunga siccità. Una caratteristica curiosa è quella di essere classificata anche tra le rare piante domestiche antinquinamento per la spiccata capacità di liberare ossigeno e assorbire anidride carbonica costantemente, anche di notte.

Comprende circa 350 varietà distinte per tipologie e luogo d'origine. Raggiunta la maturazione, dopo 3-4 anni di vita, solo alcune specie contengono un’elevata gamma di preziosi elementi che intervengono con armoniosa sinergia nell'organismo.

Aloe Barbadensis: è originaria delle Barbados e viene coltivata in tutto il mondo in modo intensivo. Comunemente chiamata aloe vera, può raggiungere l'altezza massima di 70-100 cm e vive generalmente 5-7 anni. Le foglie, disposte intorno a un rosone centrale, sono molto grosse e bordate di spini, hanno una larghezza alla base che varia dai 6 ai 20 cm. Sia per la facile coltivazione ad alta resa sia per la lavorazione facilitata dalla dimensione delle foglie, è ideale per l'industria cosmetica e domina anche il mercato dei preparativi per uso interno.