E’ un albero di media o piccola grandezza, sempreverde, originario delle isole Molucche. Viene coltivato per utilizzarne la spezia, in Africa, Asia, America meridionale e Australia.

L’albero è eretto, con chioma tondeggiante, grandi foglie di colore verde scuro, molto lucide, leggermente cuoiose, le giovani foglie sono soffuse di rosso; i fiori sono riuniti in corimbi a ombrello, da un lungo calice rosso acceso sboccia un fiorellino bianco, dall’aspetto piumoso; ai fiori seguono piccole bacche rossastre. I boccioli essiccati hanno colore bruno, e consistenza legnosa; si utilizzano interi, oppure vengono macinati, preferibilmente appena prima dell’utilizzo, per evitare la dispersione degli oli aromatici.

L’importanza e la fama di questa spezia risale agli inizi del 16° secolo quando era tra le più ricercate e care. Olandesi e portoghesi ne fecero la scoperta alle Maldive e riuscirono a tenersele gelosamente il segreto per quasi un secolo.

Tra l’inizio dell’Ottocento e la metà degli anni settanta del Novecento, l’isola di Zanzibar fu tra i maggiori esportatori mondiali di questo prodotto, che rimane tuttora una delle principali risorse economiche del paese.

Ha un profumo molto intenso, leggermente piccante; viene utilizzata sia nelle preparazioni dolci che in quelle salate;  i chiodi di garofano si trovanosoprattutto nei biscotti e nelle preparazioni a base di carni di maiale. Un segreto dei tropici al servizio del dentista, visto che ha virtù anestetiche.