La storia delle piante aromatiche e officinali comincia 4000 anni prima della nostra era, sulla costa di Malabar a sud-est dell’India, ed è associata all’evoluzione delle civiltà. In tutte le regioni del mondo, la storia dei popoli dimostra che queste piante hanno sempre occupato un posto di rilievo nella medicina, nella composizione dei profumi e in cucina. Ad esempio, sono state ritrovate alcune foglie di menta piperita nelle piramidi egizie; una leggenda riportata da Ovidio narra che Menta era una giovane Ninfa amata dal dio degli Inferi. Persefone, la sposa di lui, la uccise per gelosia. Plutone trasformò allora Menta in una graziosa pianta. Nel Medio Evo i barbieri (apotecari e chirurghi) erano i soli a poter somministrare una miscela di oppio e menta ai sofferenti, che permetteva loro di rinforzarsi.

La menta ha molte proprietà: aiuta la digestione e la respirazione, cura i raffreddamenti e il prurito della pelle, aumenta la forza fisica e allontana le preoccupazioni.

In profumeria, l'essenza di menta, ottenuta per distillazione al vapor acqueo dei fiori freschi, è usata per apportare una nota fresca di benessere alle colonie e alle eau de toilette, sia maschili che femminili.

Le essenze di menta provenienti dalle varie specie coltivate possiedono, oltre alle comuni caratteristiche delle note aromatiche (freschezza, vivacità, tonicità) anche alcune specifiche: così la menta citrata ha un tocco frizzante di limone, la menta piperita un tocco piccante di pepe, la menta puleggio una nota terrosa, e la menta crespa una nota di verde clorofilla.