Da sempre il pino è considerato simbolo maschile di virilità e albero della vita. Infatti, presso gli Assiri era considerato il "guardiano della vita" e nella mitologia greca, il pino altri non è che Attis trasformato da Zeus in albero in onore al suo sacrificio.

Anticamente gli aghi di pino venivano utilizzati dagli indiani d’America per riempire i materassi allo scopo di tenere lontane pulci e insetti.

I pranoterapeuti usano scaricare le energie negative e ricaricarsi di quelle positive appoggiando i palmi delle mani per un po’ di tempo al tronco di un pino.

Dalla resina che tende a formarsi sul tronco si estrae, per distillazione a vapore o acqua, l’essenza di trementina, da secoli usata per numerose indicazioni terapeutiche tra cui la bronchite, i reumatismi e affezioni della pelle. Da secoli sono note le virtù balsamiche del pino, le cuiproprietà antisettiche, espettoranti e fluidificanti sono assai efficaci in caso di raffreddore, influenza, bronchite, rinite, laringite e polmonite. Ma l’olio essenziale di pino silvestre, oltre a essere un buon diuretico, agisce come antinfiammatorio delle vie urinarie, favorisce la dissoluzione dei calcoli biliari, giova nella gotta e nei reumatismi.