Parlare di famiglie olfattive significa riferirsi a una classificazione di composizioni profumate. Le sfaccettature che la completano contribuiranno a definirne l’originalità.

Citiamo, ad esempio, una fragranza composta di legni e agrumi, quindi da sfaccettature legnose ed esperidate. Se prevale la percezione dei legni, la fragranza sarà associata alla famiglia legnosa, con una sfaccettatura esperidata, dando vita a un profumo dal carattere molto deciso, raffinato e sobrio, ravvivato da guizzi frizzanti che ne rendono la testa molto vivace. Al contrario, se sarà l’effervescenza degli agrumi a imporsi nel tempo, si potrà definire la fragranza esperidata con sfaccettatura legnosa, caratterizzata da un’allegria tutta mediterranea, molto meno persistente.

Conoscere gli ingredienti contenuti in un profumo è sicuramente molto accattivante, ma il solo elenco dei componenti non consente di coglierne la vera natura. Classificare e riconoscere in un profumo il carattere dominante è una delle chiavi di lettura che permettono di definirne l’estro e interpretarne il messaggio emozionale.