orientale

Il termine orientale, utilizzato per definire sensazioni olfattive molto avvolgenti, lussureggianti, evocazioni di mondi lontani da dove provengono odori quasi sconosciuti, può essere impiegato in varie accezioni.

Le composizioni in cui alle ricche note orientali si uniscono sfaccettature cipriate, muschiate, vanigliate, con tocchi speziati o legnosi sono strutture di forte impatto, avvolgenti e sensuali, che si possono declinare sia al femminile che al maschile.

Le versioni più fresche, in cui si evidenzia una componente marcatamente più leggera (aromatica, fiorita) sono definite “semi-orientali” o “florientali”.

La famiglia orientale include le composizioni caratterizzate dalla presenza di patchouli, vaniglia e spezie, principalmente cannella. I primi profumi di successo di questa famiglia furono, dall’inizio del ‘900, Habanita di Molinard e Shalimar di Guerlain, seguiti da Opium di YSL e Samsara di Guerlain, fragranze di grande impatto, dalle marcate evocazioni esotiche.

Angel di Thierry Mugler è stata la prima composizione ad affiancare alla nota orientale l’innovativa sfaccettatura gourmand, una tendenza seguita da Lolita Lempicka e molti altri e che trova tuttora grande riscontro.

E’ una famiglia olfattiva sia femminile che maschile.