legni

Ogni pianta ha proprie caratteristiche ma tutte apportano alle fragranze una nota legnosa.

Legni ambrati
Sono la nuova generazione dei legni abbinati alle note ambrate. Questo connubio tra secco (legno) e caloroso (note ambrate) dà vita a una nota molto sensuale e persistente.

Legni del frutteto
Fanno parte di questa voce, ad esempio, le piante dei fiori di mandorlo, di pompelmo, di ulivo.

Legni esotici
Fanno parte di questa voce, ad esempio, i legni di palissandro, di palma, di sicomoro, di teak, di mogano, di massoia, di balsa.

Legno di cedro
In profumeria si utilizzano differenti essenze di cedro ottenute dalla distillazione dei frammenti della corteccia da cui si ricava un odore secco che evoca la segatura. In natura esistono:
il cedro della Virginia – questo albero, che appartiene alla famiglia delle conifere, non ha alcuna parentela con l’agrume omonimo. E’ noto e utilizzato fin dall’antichità. E’ il più dolce e raffinato ma il meno potente: la sua essenza è legnosa secca dall’inconfondibile odore di matita.
il cedro Atlas – ha un odore molto legnoso con sfumature affumicate, animali e canforate.
il cedro del Texas – è olfattivamente simile all’Atlas ma più dolce.

Legno di guaiaco
Il guaiaco è un albero selvatico originario del Sudamerica, cresce in Argentina e in Paraguay. L’essenza è ottenuta per distillazione con vapore dei frammenti di legno e della segatura. In profumeria è usato come fissante, o per creare delle note vaniglia o sandalo.

Legno di rosa
Rosa e legno di rosa: due termini da non confondere…
La rosa è il fiore per eccellenza, fonte di ispirazione da millenni per poeti, scrittori e profumieri. Nulla è più evocativo del nome stesso della rosa, sia per il colore, sia per il profumo. Ma il legno di rosa viene ricavato dalla stessa pianta?
L’essenza di legno di rosa non ha alcuna affinità botanica con il fiore della rosa, ma viene ottenuta per distillazione dei frammenti di legno dell’Aniba Rosaedora, un albero originario della foresta tropicale amazzonica, dal legno di colore rosato (da cui il nome). Molto utilizzata nel 19° secolo (ne venivano prodotte annualmente moltissime tonnellate) fu poi abbandonata. Attualmente se ne producono limitate quantità, soprattutto in Brasile. Ha conosciuto recentemente nuovo interesse per gli isolati naturali, come il linalolo, che si trova libero o combinato anche negli olii essenziali naturali di coriandolo, basilico o bergamotto.
Ma il legno di rosa non finisce di stupire: possiede infatti una sorprendente nota fresca ed è classificato tra le materie prime aromatiche anzichè tra quelle legnose, proprio per le sue caratteristiche olfattive.
Viene utilizzato per conferire una fresca trasparenza ai profumi maschili o per apportare un tocco vivace e originale alle composizioni femminili.