note golose/gourmand

E’ stato ampiamente dimostrato che il nostro senso del gusto si affida all’olfatto per potersi esprimere in modo più completo. Viceversa, molti sono i termini che il gusto “presta” all’olfatto per descrivere un odore. Parliamo infatti di odori dolciastri, zuccherati, acidi, aspri, piccanti, frizzanti e tantissimi altri che le nostre esperienze olfattive e gustative ci suggeriscono.

In profumeria vengono definite note gourmand (o golose) le evocazioni olfattive di tutto ciò che può essere gustato o bevuto (frutta fresca esclusa). Da quelle utilizzate da lungo tempo, come la vaniglia, il cacao, il miele, la cera d’api, a quelle di più recente impiego, caffè, cappuccino, liquirizia, rum, praline, cioccolato… le materie prime gourmand sia naturali che di sintesi (come l’aldeide aromatica detta vanillina e i suoi recenti derivati) offrono un ventaglio illimitato di sfumature.

Esse solleticano in modo giocoso la fantasia dei profumieri: un tocco goloso è in grado di conferire alle fragranze una maliziosa sensualità, un pizzico di trasgressione, ci porta indietro nel tempo ai dolci ricordi della nostra infanzia suscitando un immediato impulso di simpatia. Si traduce in note olfattive dai sapori zuccherini che evocano l’universo della confetteria e ci trasportano in un mondo di sogni.

Il termine gourmand è entrato nel linguaggio descrittivo dei profumi con Angel di Thierry Mugler nel 1992, una delle prime fragranze a coniugare opulente note orientali, ricche di fascino e mistero, con cioccolato, caramello e miele che ne addolciscono la carica di seduzione stemperandola in un’atmosfera magica e fiabesca. Nonostante il carattere molto particolare, dall’epoca del suo lancio si conferma ancora uno dei profumi di più grande successo presso il pubblico femminile.

A partire da questo capostipite, si è poi sviluppata una lunga stirpe di profumi nei quali la sfaccettatura gourmand si lega a personalità dominanti diverse in una tendenza che non si limita più al solo universo femminile ma tocca anche alcune fragranze maschili.

Liquirizia
E’ una pianta le cui radici hanno la caratteristica di essere aromatiche. Conosciute per le loro virtù medicinali tonificanti, digestive ed emollienti per la gola, le radici di liquirizia erano confezionate in bastoncini da masticare, in seguito furono vendute anche sotto forma di sciroppi e caramelle. Le note di liquirizia hanno sfumature anice, leggermente legnose e balsamiche.
Finora questo odore in profumeria non è stato utilizzato in forma naturale, ma in riproduzioni semplici o scientifiche.

Miele
E’ la sostanza zuccherina prodotta dalle api a partire dal nettare dei fiori, raccolto e depositato nelle arnie.
Il miele è comparso sulla Terra molto prima dell’uomo, decine di milioni di anni fa e ha avuto diversi utilizzi nei vari popoli, sia come alimento che per la cura della pelle o l’imbalsamazione dei morti.
In profumeria, per ottenere un effetto miele nelle fragranze, si usa la cera d’api che, per il suo odore di fieno umido e di pelliccia animale, apporta ricchezza alla composizione.
Per ritrovare l’aspetto gourmand del miele che si gusta ci si può orientare verso delle riproduzioni.