ylang ylang

Ritenuto da sempre il fiore dei fiori o profumo dei profumi, l’ylang-ylang è il fiore dell’estasi e della seduzione che adorna i capelli delle donne e dona loro una forza rigenerante. E’ il fiore che profuma gli harem.

Il suo nome di origine tagalog (uno dei principali dialetti delle Filippine) potrebbe derivare dalla parola ilang che significa regione selvaggia, o da ilang-ilan ossia non comune, riferibile al suo profumo molto particolare. L’albero, originario delle Filippine ma comune anche nelle isole della Polinesia, può raggiungere un’altezza di 20 m: viene tenuto a un’altezza massima di due metri per facilitare la raccolta dei fiori.

 Il fiore di ylang-ylang, per la sua fragranza ricca e inebriante, sensuale e intensamente femminile, raramente è dominante, ma rafforza l’effetto esotico dei fiori opulenti o sottolinea la vivacità dei freschi fiori mediterranei. Se ne trovano i primi accenni in fragranze come l’Heure Bleue di Guerlain (1912), N° 5 di Chanel (1921) dove accompagna rosa e gelsomino, Magie di Lancôme del 1950. E’ anche presente in Opium di YSL (1977) a enfatizzarne la carica di mistero, in Giorgio Beverly Hills (1981) in connubio con la tuberosa, nel ricco cuore fiorito di Boucheron (1988) e di Samsara di Guerlain (1989).

In tempi più recenti, Givenchy ha fatto dell’ylang-ylang una delle sue materie prime di prestigio. Il percorso inizia nel 1991 con Amarige, dove le note di questo fiore preannunciano un fondo avvolgente di muschi bianchi e ambra grigia.

Fiore solo all’apparenza delicato, l’ylang-ylang viene chiamato anche “il gelsomino dei poveri” perchè i suoi petali odorosi sono invece molto resistenti e consentono di effettuare fino a 3 distillazioni successive. Il prodotto della prima distillazione viene denominato ylang-ylang extra ed è comunemente usato in profumeria. Le distillazioni successive possiedono una qualità gradualmente inferiore. La terza distillazione mantiene ancora una discreta quantità di profumo e viene impiegata in saponi e prodotti per l’igiene personale. La regina degli olii essenziali, rappresenta quasi il 30% delle esportazioni delle Isole Comore.