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Distillazione

La distillazione è una tecnica antichissima, probabilmente di origine mesopotamica, è stata sviluppata dagli Egizi e perfezionata nel Medioevo dagli Arabi.
Sfrutta il principio secondo il quale la maggior parte delle molecole odorose racchiuse in un fiore, una resina, un grappolo possono essere trasportate dal vapore. In una caldaia (alambicco) vengono mescolate le sostanze da distillare con una quantità d’acqua pari a cinque volte il loro peso. Si porta ad ebollizione e l’acqua si trasforma in vapore che passa attraverso le sostanze odorose e si carica di olii essenziali.

Questo “vapore odoroso” convogliato tramite un collo di cigno ad un refrigeratore (una lunga serpentina immersa in un contenitore di acqua fredda) si condensa, cola in un vaso di decantazione. Per differenza di densità l’olio essenziale viene separato dall’acqua (che resta profumata e può venire utilizzata) e raccolto.

Il metodo utilizzato ai nostri giorni integra questo procedimento con una fase successiva denominata distillazione frazionata, che elimina diverse sostanze per aumentare l’intensità e la persistenza delle essenze.
La deterpenazione (eliminazione dei terpeni) e la rettificazione (separazione delle resine) rendono le essenze più stabili e meglio conservabili.