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Anche se il vocabolo è di origine greca (thermos, che significa caldo), le terme sono una istituzione prettamente romana.
Le prime terme pubbliche furono costruite a Roma da Agrippa nel 25 a.C., alle quali ne seguirono poi molte altre sempre più
grandi e più lussuose.
Le terme erano a disposizione delle donne la mattina e degli uomini il pomeriggio.
Non servivano solo per lavarsi, ma disponevano di diversi ambienti nei quali si incontravano gli amici, si trattavano gli affari, si discuteva di politica e si scambiavano notizie. Era possibile farsi fare dei massaggi, dei trattamenti specifici per la pelle oppure tagliarsi i capelli. A quei tempi non esisteva ancora il sapone: si stendeva sulla pelle uno strato di olio profumato che veniva tolto con lo strigile, una specie di spatola di metallo, di osso o di legno. In questo modo si toglievano anche i peli.
Gli ambienti sempre presenti nelle terme, che permettevano di compiere le diverse fasi del bagno, erano i seguenti:
A questo nucleo termale-terapeutico si affiancava la palestra, il luogo destinato all’attività ginnica. Era formato da vari ambienti quali l’ephebeum dove i giovani cominciavano a praticare la ginnastica, il coryceum, il conisterum e l’elacothesium dove erano conservati gli unguenti e le polveri dei lottatori. Per praticare la lotta occorreva svestirsi completamente, ungersi il corpo con una mistura di olio e di cera e cospargersi di polvere, per sgusciare meglio dalle mani dell’avversario.