Informativa sulla privacy
L'indirizzo e-mail inserito sarà custodito nel rispetto dei principi della normativa sulla privacy e sulla sicurezza nel trattamento delle informazioni e verrà utilizzato da Unipro e dagli enti ad essa collegati quali Unipro Servizi Srl unicamente per sottoporre informazioni sulle proprie iniziative e sui propri servizi. In qualsiasi momento è possibile rivolgersi ad Unipro - inviando una mail al seguente indirizzo privacy@unipro.org oppure telefonando al numero 02.28.17.73.1 per esercitare diritti di accesso, rettifica, opposizione al trattamento riconosciuti dalla normativa sulla privacy. Relativamente al diritto di fare cessare gli invii e-mail di informazioni sulle nostre iniziative, si tenga conto che in ciascuna comunicazione sarà previsto un apposito link che consentirà di cancellarsi agevolmente dalla lista di distribuzione.
X
Era il 1882 quando venne presentata Fougère Royale,la geniale creazione di Paul Parquet per Houbigant. Prima di allora, la profumeria era portata ad imitare con garbo le fragranze della natura, senza esaltarle.
Le Acque di Fiori o quelle di Colonia davano un lieve tocco di freschezza, ma l’ uso di altri aromi più decisi o sensuali era ritenuto in tutta Europa piuttosto disdicevole: alcune aziende inglesi erano già assai rinomate, ma i loro profumi erano in massima parte floreali monotematici (Rosa, Gelsomino, Mughetto, Lavanda).
Fu solo verso la metà del diciannovesimo secolo che i progressi della chimica permisero di garantire una ragionevole disponibilità di essenze naturali concentrate. Un ruolo notevole ebbero i nuovi metodi di estrazione degli estratti naturali. Poiché l'uso delle cumarine sintetiche (molecole odorose individuate per la prima volta nelle Fave di Tonka e presenti anche nell'olio di lavanda) avrebbe potuto fare apparire tale profumo poco naturale, si pensò allora di attribuirgli una parentela fittizia con le felci, che in gran parte sono inodori. Questo legame con la vegetazione rigogliosa del sottobosco, porta subito alla mente gli odori della terra, dei legni, del muschio. Fu così che il dolce aroma delle cumarine, caldo e corposo, unito a lavanda, limone e note legnose diede vita a quella tonalità decisamente maschile verde, legnosa, delicatamente floreale che ormai è definita proprio Fougère. Fougère Royale fu un antesignano sia perché fu forse il primo profumo a essere creato con l’ausilio di nuove molecole di sintesi sia perché fu il primo a portare un nome ideato appositamente per creare una attrattiva sul pubblico: nacque l'idea di un profumo che potesse rappresentare uno stile, una personalità. Inizia una rivoluzione che, per la profumeria artistica, è stata importante quanto l'Impressionismo per la pittura: è stato il primo esempio di una famiglia di fragranze che diventò poi la preferita del pubblico maschile.
Il creatore di Fougère Royal ebbe poi a dire: "Se Dio avesse dato un profumo alle felci esse avrebbero un odore simile a Fougère Royal". In effetti ancora oggi capita che qualcuno si sorprenda che le felci non emanino odore...