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storia del profumo




Il 17° secolo: dal cuoio al profumo

La moda del cuoio profumato, introdotta nel secolo precedente, conosce un rapido successo. Si indossano volentieri le “pelli odorose” di unguenti profumati al gelsomino. Guanti, gilet, farsetti, calzature, cinture, cofanetti, ventagli furono trattati in questo modo. I grandi signori presero l’abitudine di ordinare a Grasse gilet morbidi, impregnati di unguenti profumati.

Nel gennaio del 1614, i guantai profumieri ottennero dal re delle patenti che attribuivano loro “il permesso di nominarsi e di qualificarsi allo stesso tempo sia guantaio che profumiere”.  Il successo della guanteria-profumeria di Grasse fu all’origine di una considerevole estensione delle colture floreali.

Le tre piante più utilizzate dalla profumeria sono in quest’epoca il gelsomino, la rosa e la tuberosa.

Il gelsomino proveniente dalle Indie compare verso il 1650 nelle campagna di Grasse. Nello stesso periodo viene messa in coltura la rosa volgare. Quanto alla tuberosa, proveniente dall’Italia, si impianta verso il 1670. Si può stimare in una quindicina di ettari la superficie coltivata a gelsomino nei dintorni di Grasse alla fine del 17° secolo.

Installati in laboratori di dimensioni modeste, i guantai profumieri formano dal secolo di Luigi XIV un ricco e potente elemento dell’economia provenzale, descritto visivamente dall'incisione "L'Abito del Profumiere" del 1691.

La creazione della Compagnia delle Indie aiuta molto lo sviluppo della professione che riceve ormai direttamente in Francia alcune materie prime (musc, patchouli, vetiver, sandalo) senza dover passare dall’Italia o dalla Spagna.

Abito del Profumiere

Molto celebre nella storia della profumeria, questa incisione è attribuita a Gerrit Valck e fu stampata nel 1697 da Nicholas de L’Armessin in una serie dedicata alle corporazioni dei mestieri di Parigi.

Il profumiere vi è rappresentato con un brucia-profumo per cappello e il suo abito rappresenta l’insieme delle sue produzioni: ventagli profumati, cera e pelli di Spagna, saponette e saponi, eau de senteurs, di mille fiori, eau d’ange e essenze di ogni tipo.