iscriviti alla newsletter




Informativa sulla privacy

L'indirizzo e-mail inserito sarà custodito nel rispetto dei principi della normativa sulla privacy e sulla sicurezza nel trattamento delle informazioni e verrà utilizzato da Cosmetica Italia e dagli enti ad essa collegati quali Cosmetica Italia Servizi Srl unicamente per sottoporre informazioni sulle proprie iniziative e sui propri servizi. In qualsiasi momento é possibile rivolgersi a Cosmetica Italia - inviando una mail al seguente indirizzo privacy@cosmeticaitalia.it oppure telefonando al numero 02.28.17.73.1 per esercitare diritti di accesso, rettifica, opposizione al trattamento riconosciuti dalla normativa sulla privacy. Relativamente al diritto di fare cessare gli invii e-mail di informazioni sulle nostre iniziative, si tenga conto che in ciascuna comunicazione sarà previsto un apposito link che consentirà di cancellarsi agevolmente dalla lista di distribuzione.








libri profumati




 Percezioni, emozioni, sentimenti. Il primo libello 'Profumalchemico' dedicato all'Universo dei Profumi

Libro-evento, in cui Anna Rosa Ferrari creatrice dei Profumalchemici, raccoglie i pensieri profumati di ospiti e clienti del luogo salotto l'Artestetica. In stili e registri diversi, sono l'epifania dell'antica sapienza custodita nell'olfatto di ognuno di noi, inteso come alleato socratico giocoso e ideale per conoscere noi stessi e noi in relazione agli altri.

“Nascendo, non abbiamo ‘visto’ il mondo.

Lo abbiamo annusato. L’odore del sangue. L’odore della pelle di nostra madre che si distaccava da noi mentre iniziavamo il nostro viaggio nella vita. L’odore del tempo, della finitezza.
Il naso che percepisce il distacco dal mondo prenatale, e il tatto che cerca la pelle della madre, nell’istante in cui smettiamo di essere parte di un tutto che ci ha contenuti e protetti, scivolando poi come tutti nell’imprevedibile avventura dei giorni, che attraverso gli odori immediatamente ci impegnamo a distinguere, per fare un mondo in cui esistere.”

Il nostro senso più trascurato è anche il più potente. Viviamo in un intrico di odori e profumi che ci ammalia e ci spaventa, dalla nascita alla morte, scatenando passioni irresistibili e paure ataviche.
Tra le avventure di un bambino che diventa uomo immerso negli odori, oggetti di studio appassionato, e la storia del rapporto tra l’umanità e i profumi, Aldo Nove ripercorre la sua scoperta di un mondo pieno di magia, per arrivare a studiarne la complessità e il fascino potente quanto misterioso: il profumo della pelle di nostra madre, quello dei fiori che svelano la meraviglia della natura, l’odore di un cane bagnato amico d’infanzia… il romanzo di “formazione olfattiva” si intreccia alla Storia, in un viaggio che è al contempo personale e di tutti, nello stupore e nei segreti del mondo che si dischiude alla nostra esperienza.

Ogni profumo ha una storia, appartiene a una famiglia, si propone in diversi modi ed evolve nel tempo.

A volte raccoglie consensi unanimi e diventa un successo, talvolta un mito. Altre volte trascorre i suoi giorni senza che nessuno lo prenda in considerazione; poi un giorno cessa di esistere e non se ne sente la mancanza. Certe volte è talmente intenso, espressione di un momento, così carico di ricordi ed emozioni, così evocativo di un luogo e un tempo che non si può pensare neanche lontanamente che non ci sia più. E infatti c'è ancora.

Sia che non possiate farne a meno, sia che non lo mettiate mai, vi starete chiedendo perchè un profumo può tanto? L'autrice lo spiega nel libro, raccontando storia e storie del profumo, come nasce e come è fatto, come sceglierlo e come indossarlo, come riconoscerne il galateo e perchè può stare bene a voi ma non alla vostra amica.

 

Colpevole di amore incestuoso con il padre, la bellissima Mirra viene mutata in albero. Le lacrime che stillano dalla corteccia odorosa sono il profumo che conserva il nome della donna, la mirra. E' solo uno dei miti fioriti intorno ai profumi nell'antichità.

Destinate agli scopi più diversi, a onorare gli dei o a soddisfare l'olfatto dei re, nel mondo antico le sostanze aromatiche costituivano un aspetto importante della vita quotidiana di sovrani illuminati, imperatori eccentrici, uomini e donne altolocate, ma anche di figure bizzarre, prostitute e parvenu. Tutti erano accomunati dall'uso e dalla passione per gli "aromata", nella forma pura di spezie, o in quella derivata di oli, polveri fragranti e vini aromatici.

Sulla scorta delle fonti archeologiche, letterarie ed epigrafiche, il libro ricostruisce l'antica cultura dei profumi, raccontandone la mitologia e le leggende, tracciandone la geografia, studiandone le ricette e le tecniche di produzione.

Il profumo è prima di tutto una relazione poetica con il sé, ma anche il biglietto da visita che ci rappresenta come un abito invisibile. Il profumo è la nostra fotografia olfattiva; a contatto della pelle si lega a noi indissolubilmente, si fonde e si amalgama al nostro odore, in una combinazione unica. Attraverso il profumo, così, riconosciamo e siamo riconosciuti.

Mariangela Rossi, scrittrice, giornalista ed esperta di lifestyle, ci accompagna attraverso il mondo delle fragranze e, dopo averne tracciato storia e segreti, ci aiuta a scegliere, tra oltre 200 profumi, quello ideale e a indossarlo al meglio, con stile e in ogni situazione. 

E dei profumi, oltre ai consigli sulla formazione per chi sogna un domani di poterli creare, mostra anche il volto più contemporaneo: la loro applicazione in ambiti meno tradizionali quali la gastronomia, l’arte, l’arredamento, i viaggi e l’ospitalità. 

Il mondo degli odori e dei profumi è ricco di sensazioni e, grazie alla letteratura, diventa concreto e potente.

L'autrice ci accompagna, attraverso brani di capolavori e pagine meno conosciute, in una "passeggiata olfattiva" sorprendente: perfino un argomento frivolo come il profumo acquista, grazie a narratori e poeti, una strepitosa profondità di campo, dal misticismo astratto alla più turpe carnalità, la gamma delle esperienze legate al profumo e agli odori del mondo è quasi infinita. E non c’è soltanto la “fucking madeleine”, come dice un famoso profumiere stufo di sentir citare sempre e solo Marcel Proust con il suo biscottino intriso di memoria. I profumi diventano parole, entrano nell’arsenale espressivo di tanti scrittori.

È un viaggio che ci aiuta a rileggere in maniera diversa libri memorabili, secoli di odori, e ad apprezzare, una volta di più, l'insostituibile potere della parola, grande ordinatrice di tutte le vicende umane.

 

Come dire un profumo? Come esprimere a parole la presenza fugace, ma intensa, racchiusa in un'evanescente fragranza?

Il volume indaga i rapporti fra scrittura e sensazioni olfattive, intendendo queste ultime come indici significanti delle culture del mondo e delle diverse sensibilità con cui ciascuna ne esprime le sfumature. Per stile, contenuto e approccio al tema, i saggi che lo compongono presentano il caleidoscopico quadro di un universo olfattivo-letterario che si estende dall'antichità alla cultura rinascimentale, dal simbolismo e dal decadentismo della fin de siècle a fenomeni letterari postmoderni di grande risonanza mediatica.

Questa raccolta ambisce ad arricchire la vasta produzione saggistica sull'arte profumiera e sulla storia di essenze e profumi, con studi originalmente estesi all'ambito letterario. Essa non si limita a offrire scorci iluminanti su opere e autori - alcuni già molto noti, altri meritevoli di essere riscoperti sotto nuova luce -, ma si propone di interpretare in maniera innovativa e idiosincratica cosa significhi indagare "il profumo della letteratura", attraverso agili interventi che qui esplorano con curiosità ed eclettismo un percorso tematico intricato e ramificato.

Il profumo è il sentiero. Percorrerlo significa trovare la propria anima.

Il primo romanzo di Cristina Caboni racconta la bellissima storia di Elena, la cui vita è fortemente intrisa di profumi che la aiutano a sconfiggere le sue paure e ad avvicinare il cuore delle persone. La vita la porta a Parigi dove ben presto conquista tutti con le sue creazioni profumate. Non è ancora riuscita, però, a trovare l’essenza per fare pace con il suo passato. L’aiuterà una persona, Cail, che conosce la fragilità di un fiore e sa come proteggerlo e amarlo. E guiderà Elena a ritrovare la serenità.

La vita mi ha messo alla prova.
Ma con l'iris ritrovo la fiducia.
Con la vaniglia mi sento protetta.
Perché i profumi sono la mia strada.

"Molti elementi della mia vita vertono su quella particolare forma di espressione che è il creare un profumo. I miei pensieri quotidiani spesso mi riportano a questa realtà e in ogni caso finiscono sempre con il ritornarvi, come se fosse il vero filo conduttore della mia vita. Gli odori sono le mie parole. Ho tenuto questo diario per un anno intero, annotando talvolta con assiduità e metodo, talvolta in modo pigro, distratto e saltuario, ma sempre con il desiderio di mostrare uno spiraglio nella vita di un naso".

Jean-Claude Ellena ha raccolto e collezionato tutti i momenti più significativi della sua esperienza come profumiere esclusivo di Hermès.

Sotto il suo sguardo - acuto, penetrante, sorprendentemente poetico - scorrono tra le pagine sequenze suggestive di luoghi e impressioni, da Parigi alla Provenza, dall'Italia del sud al Giappone, passando attraverso la Russia e la Cina; madeleines olfattive e colorate, evocazioni di immagini legate all'arte, alla letteratura e agli autori più amati, come Jean Giono.

Arricchito da un prezioso "ricettario" che invita il lettore a comporre gli elementi per produrre l'aroma del gelsomino, della pera, dello zucchero filato,

 Viaggio sentimentale tra i profumi del mondo è un omaggio, tra le altre virtù, all'intuito, alla curiosità e all'immaginazione.

Figlio d’arte, Jean-Claude Ellena, profumiere presso la Maison Hermés e fondatore della società Different Company di cui sua figlia Cèline ha assunto l’eredità artistica, dipinge la storia del profumo. Dalla nascita della profumeria moderna ai primi del ‘900 sino alle più recenti innovazioni tecniche, tecnologiche e strategiche, spazia con competenza e passione in tutti gli aspetti della realizzazione di un progetto-profumo.

 

Partendo dal funzionamento del sistema olfattivo, attraverso la conoscenza delle materie prime, l’acquisizione e la padronanza del mestiere, la cognizione dell’intero cursus di concezione di una fragranza, il racconto di Ellena lascia affiorare dietro la sua grande professionalità, il suo personale cammino di scoperte e creazioni fatto di pragmatismo ma anche di cuore e soprattutto di anima.

Il libro vi immergerà nell’affascinante sfera del profumo contemporaneo quanto “Il Profumo” di Patrick Suskind vi ha fatto rivivere l’inquietante atmosfera della Grasse del 18° secolo.

L’avventura si concentra in tre settimane fitte di intrighi e colpi di scena che trasportano con ritmi incalzanti da New York a Nanchino, da Londra a Parigi, sulle tracce di un antico testo che consentirà di ricreare il magico profumo delle anime gemelle. Un'essenza in grado di risvegliare memorie di vite pregresse e avvallare la teoria della reincarnazione. Quello geografico non sarà l’unico viaggio di una ricerca che ripercorrerà episodi dell’Antico Egitto di Cleopatra e della Rivoluzione Francese.

Esoterico quanto basta per alimentare la trama di mistero, ma costantemente pervaso  dal vero filo conduttore della storia: il profumo. Perché la scrittrice M.J. Rose, un’autrice americana famosa per la sua capacità di miscelare suspense ed emozioni, ha condotto scrupolose interviste con esponenti illustri, creatori cult come Sophia Grosjman o emergenti come Olivier Durbano, per carpire le realtà della creazione e conferire al romanzo un’impronta di autenticità che dipinge con concretezza i retroscena della creazione e le emozioni degli odori.

Scriveva J.J. Rousseau: “Gli odori scuotono più l’immaginazione che il senso e non colpiscono tanto per ciò che offrono quanto per ciò che fanno presumere”.

Da queste considerazioni scaturisce l’ispirazione di Jean-Pierre Otte. Ne “La vita amorosa dei fiori da profumo” ci accompagna alla scoperta delle sottili strategie messe in atto da madre natura per assicurare ai fiori la garanzia dell’impollinazione. Come belle donne davanti allo specchio, si agghindano con mille colori e profumi per conquistare l’insetto che li feconderà.

Ogni specie ha il suo metodo che si è affinato nelle ere ed è giunto alla perfezione: così la rosa, sfrontata, si veste di strati molteplici di petali, quasi una gonna ampia e vaporosa che invita il “maggiolino delle rose”, la cetonia dorata, a penetrare all’interno per stordirsi con l’odore inebriante del suo nettare. Il mughetto invece è l’immagine stessa della pudicizia e della discrezione: i suoi fiori  sono minuscoli e si aprono solo per i corteggiatori più timidi e delicati che, soli, potranno godere delle gioie profumate del polline. E che dire della vaniglia del Madagascar che, per “sposarsi” e produrre il suo frutto odoroso, denso di lussuriosa sensualità, deve essere fecondata manualmente da operaie specializzate dette “marieuses”, perché l’ape melipona, partner naturale e fedele di questa orchidea, è rimasta in solitaria attesa nel natio Messico?

L’occasione per ricordarci che con tutte le altre specie animali e vegetali facciamo parte di un mondo da rispettare e preservare nella sua unità e molteplicità.

Conoscete il nome di Jean Kerleo? Sapete da dove origina la sua predilezione per l’osmanto, il fiore esotico e misterioso dai sentori di albicocca? Perché Francis Kurkdjian nelle sue composizioni utilizza molto spesso il vetiver, una radice infestante inizialmente impiegata dai contadini indiani per delimitare i confini dei loro campi e il cui odore contiene più di 150 componenti? Qual è l’apporto olfattivo dell’incenso, sostanza odorosa dalla storia millenaria, all’interno di una fragranza moderna e quali sono i profumi più famosi che lo contengono?

Queste e molte altre domande potranno trovare risposta in questo libro dove i segreti, le lavorazioni e gli aneddoti relativi alle piante più utilizzate in profumeria sono letti con gli occhi e il naso di creatori più o meno noti. Molteplici scoperte e percorsi personali che si intrecciano indissolubilmente alle storie di piante rare o quotidiane, raccontati in prima persona dai protagonisti: la natura, che ci regala meravigliose fonti di ispirazione, e i “nasi” che sanno tradurle in fragranze a volte leggendarie. E, per non dimenticare che il profumo è frutto di magia e di passione, ma anche di competenza e professionalità, completano il volume una breve storia della profumeria e un compendio tecnico sui metodi di lavorazione.

L’intima connessione tra olfatto e gusto è ormai nota e non più da dimostrare: il libro ci fornisce l’occasione per metterla in pratica anche con gli amici. Da un lato, profili di nasi  per non dimenticare che il profumo è cultura, scoprendo volta per volta percorsi e segreti di grandi creatori internazionali, i padri e le madri di profumi di successo. Dall’altro, sorprendenti ricette e concetti culinari stuzzicanti per ricordare che il profumo è soprattutto una passione, che percorre trasversalmente ogni aspetto della vita.

Lasciatevi strabiliare dalle capesante al thè affumicato di Olivier Polge o dalla cucina orchestrata a quattro mani da Shyamala ed Antoine Maisondieu, dalle esotiche rimembranze di spezie; verificate con il palato se il binomio creativo tra Thierry Wasser e Jean-Paul Guerlain “funziona” anche davanti ai fornelli o se la mousseline al fior d’arancio di Antoine Lie arricchisce con la sua grazia semplice ed elegante la forza del patè di fegato d’oca … Ricette per deliziare il palato, l’olfatto e la vista (il volume è illustrato dalle splendide foto di Jean Marc Anglès e Frédéric Huijbregts), una diversa e gustosa espressione di multimedialità.

Un punto di vista alternativo sulla storia del profumo e della creazione, raccontata con il tono appassionato del profondo conoscitore innamorato delle fragranze. Tra miti, leggende, aneddoti del passato e un percorso che comprende una sezione dedicata al linguaggio del profumo (materie prime,  composizione, famiglie e strutture olfattive)  Marika Vecchiattini si sofferma con particolare intensità sull’importanza della creazione come forma di espressione artistica, come mezzo per trasmettere forti emozioni e che vorrebbe libera da condizionamenti di qualsiasi natura. Il parere di un “consumatore” di profumi attento e consapevole, che ha intrapreso una crociata molto personale contro l’impoverimento e la banalizzazione di alcune fragranze attuali.

Un percorso culturale e storico, ambientato ai tempi d’oro dell’età ellenistica, ma fresco e attuale come un articolo giornalistico: ricette di unguenti e profumi, classificazioni di sostanze odorose, riflessioni, citazioni letterarie e mitologiche, nomi e ritratti dei profumieri di allora, tratteggiati con poesia e profonda competenza olfattiva dal filosofo Teofrasto di Ereso (370 – 288 a.C.), arricchito da simpatici aneddoti su personaggi dell’epoca.

Uno sguardo al passato per comprendere il presente, per scoprire che i profumi di oggi devono gran parte del loro successo agli odori e ai profumi di ieri. Un’opera a cura dello storico Giuseppe Squillace, con una illuminante prefazione di Lorenzo Villoresi, noto creatore di profumi.

Il libro ci permette di familiarizzare con l’olfatto, il nostro senso più intuitivo e primitivo, a lungo sottovalutato, che pero dà volume, colore e sapore al nostro quotidiano sin dalla fase intrauterina. Un'opera documentatissima che allaccia le ricerche più moderne alle teorie dell’antichità, ne esplora le peregrinazioni morali da Platone che associava l’uso dei profumi a frivolezza e sregolatezza, all’astrattismo dei filosofi cartesiani sino all’esplosione contemporanea del marketing olfattivo, attraverso i significati attribuiti dalle varie culture e specie viventi.

 

Un volume per riflettere sulla magica variabilità dell’essere umano e la sua facoltà di apprezzare liberamente il valore estetico di ogni odore. Una finestra sul principio di libertà di giudizio individuale che allevierà gli stereotipi sulla scelta del profumo.

Tratta, già nel 1890, dell’intima relazione tra psiche e odori, un tema del tutto innovativo e simbolico nell’Italia di fine Ottocento. Il suo autore, Luigi Capuana, tra i padri fondatori della corrente letteraria del verismo (movimento che chiedeva allo scrittore un atteggiamento impersonale), coinvolge il lettore nell’intrigante vicenda di una giovane donna le cui emozioni trovano una forma di espressione del tutto inaspettata…una misteriosa emanazione olfattiva. Di quale odore si tratterà? Di più non possiamo rivelare…

Da assaporare con deliziosa lentezza e lo spirito libero da condizionamenti multimediali.

Come lui stesso dichiara, Maurice Maurin è diventato “naso” per “casualità geografica”, ma saprà rivelare negli anni le doti eclettiche di “globe-trotter del profumo”. Il suo libro racconta con verve provenzale, tra aneddoti personali e appunti tecnici, un panorama professionale distante da idealizzazioni e luoghi comuni. Un saggio colorato e polisensoriale che mette in luce i risvolti e le motivazioni della creazione dei profumi contemporanei, in tutte le loro forme.

22 creatori di profumo, all’apice della popolarità o agli inizi di una fulgida carriera, tra creazioni di successo e passioni personali, raccontano di sé in questo volume. Non solo profumi, odori, e percorsi professionali, ma personalità multisfaccettate e risvolti non ancora noti: la passione di Michel Almairac e di Jean Michel Duriez per la cucina, Jacques Cavallier e il calcio, François Demachy e la vita all’aria aperta, l’amore di Jean Claude Ellena per l’arte … sono solo alcuni tratti inediti narrati dai protagonisti della creazione dei profumi, che sono riusciti a declinare nella quotidianità il gusto per la bellezza in tutte le sue forme.

La prefazione è curata da Serge Mansau, il grande scultore che ha realizzato i flaconi per i grandi profumi di Dior, Kenzo, Lancôme, Hermés, Givenchy, Cartier … Egli afferma “Il flacone ha un ruolo da protagonista nel film che viene scritto per un profumo”.

Percorrere itinerari sempre nuovi alla scoperta dell’universo degli odori, seguendo tracce nascoste nella storia dell’uomo passata e contemporanea, nella Bibbia, nelle esperienze più quotidiane, a volte banali a volte sconvolgenti per restituire all’olfatto la sua reale dimensione: questo è l’obiettivo che si pone il libro.

Si parte dal presupposto che per la cultura progettuale occidentale, radicata alla concezione greca che pone vista, udito e tatto al centro della progettazione e realizzazione degli spazi architettonici, l’olfatto riveste un ruolo secondario; diversamente, per la cultura orientale più rivolta al trascendente, la dimensione olfattiva risulta fondamentale.

Nella ricerca di un diverso punto di vista, gli autori hanno evidenziato contatti inusitati e “trasversali” tra architetti e profumieri, tra luoghi, edifici e odori, in un viaggio polisensoriale attraverso i secoli, che parte dalle antiche Piramidi egizie, visita le Catacombe di Parigi, ammira i mulini a vento olandesi, ricorda con sgomento gli odori dell’11 settembre...

Luca Turin è un biochimico italofrancese con uno straordinario talento naturale: il suo naso sa riconoscere e classificare qualunque odore, dalle essenze più raffinate alle componenti dell'aria nella metropolitana. Quando, nel 1992, pubblica in Francia le sue fantasiose "recensioni" di profumi in una guida destinata a diventare un classico, entra per la prima volta professionalmente in contatto con l'industria profumiera e si rende conto che la teoria dominante per spiegare il funzionamento dell'olfatto, basata sulla forma delle molecole, è insoddisfacente. Per Turin, ogni odore corrisponde a una lunghezza d'onda, dunque a una vibrazione, e il naso e il cervello funzionano come uno "spettroscopio organico".