05 maggio 2013
Sua Maestà Il Profumo 
06 aprile 2013
Profumi di primavera... 
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18° secolo: l'abilità di Grasse

Il XVIII secolo è il grande periodo intellettuale e mondano di Grasse. I guantai profumieri conoscono una grande prosperità ma colpiti dalla crisi del commercio del cuoio abbandonano progressivamente la guanteria per votarsi unicamente alla profumeria.

Un movimento a favore dell’igiene e del bagno si delinea nel XVIII secolo, che si concretizza nell’apparizione di due spazi fino ad allora inesistenti nelle case: la stanza per la toilette e la sala da bagno.
Nel momento in cui il regno di Luigi XIV termina, i pensieri ed i costumi della Corte si evolvono. La nuova sensibilità olfattiva di questa società raffinata si traduce in una intolleranza agli odori forti ed un ritorno degli odori campestri, degli aromi naturali. Ai profumi violenti che nascondono effluvi nauseabondi si sostituiscono preparazioni fiorite e sofisticate, colorate di fantasia. E’ in questo periodo che Jean François Houbigant, uno dei più grandi profumieri di corte d’Europa, arriva a Parigi.

Verso la fine del secolo Maria Antonietta introduce alla corte di Francia il gusto per gli aromi che evocano la campagna, freschi e naturali.
La Corte utilizza acque delicate composte di bouquets floreali: l’Eau divine, l’Acqua di mille fiori, l’Eau di Bouquet di Primavera, … oltre che l’Aqua Admirabilis, l’Eau sans Pareille, fresche e leggere, prodotti della distillazione degli agrumi o dei loro oli essenziali ottenuti grattugiandone le scorze e dall’aggiunta di varie essenze floreali. Questi profumi arrivati dalla Germania sotto la denominazione generica di Acque di Colonia conoscono un gran successo a Parigi. La fama dei profumieri francesi favorisce lo sviluppo della profumeria di Grasse e la cultura delle piante e dei profumi tanto che compaiono delle nuove metodologie, come la tecnica dell’enfleurage o la lavorazione delle scorze di bergamotto.

Distillatori e profumieri di qualità producono delle acque leggere e trasparenti che sono contenute in flaconi di cristallo di Boemia o d’Inghilterra. Nel 1795 la manifattura Baccarat, con la sua esperienza di flaconi di vetro conosce un grande successo. Sarà ben presto seguita da Lalique che creerà i flaconi più belli della profumeria antica, in modo particolare per Molinard e, in seguito, per Nina Ricci.
In effetti, questo secolo, regno della seduzione, conosce una proliferazione di cianfrusaglie preziose che contengono profumo, aceti e belletti: astucci e necessaires, pommanders, salse, boîtes bergamotes tipicamente di Grasse, pots pourris per i profumi d’ambiente.
Il sapone, la cui qualità migliora considerevolmente con la scoperta della soda artificiale nel 1791, occupa un posto considerevole nella profumeria

La Rivoluzione Francese arrecherà un colpo terribile alla profumeria, nonostante la creazione di fragranze dai nomi “evocativi” come “Profumo alla ghigliottina” e “Alla Nazione”. Sarà solo con il Direttorio che questa tendenza verrà soffocata da una frenesia di lusso che si impadronirà della società ed introdurrà gli aromi muschiati.