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Muschio

La parola “muschio” proviene dal sanscrito “mushkas” (che in origine significava testicolo) e si può seguire lungo gli stessi itinerari delle carovane, dal “muschio persiano” al “muscus latino”: profumo misterioso che per millenni è arrivato dall’estremo Oriente. Muschio, muschioso, scuro: odore che evoca immagini provocanti…

Tra gli arbusti di rododendro dell’Himalaya vive una specie di cervo (Moschiferus di Moschus), mammifero di taglia minuta, silenzioso e solitario, che si ciba soltanto di germogli di dente di leone e di caprifoglio. Diverso dagli altri cervi, è privo di corna ed è il più innocuo delle creature. Ma per quanto riguarda il suo odore, con la sua invisibile presenza domina non solo le sue foreste natali, ma l’intero mondo.

Il profumo era molto importante nella cultura del Medio Oriente. Le proprietà mistiche del profumo di muschio erano così altamente considerate nei paesi arabi che esso veniva pestato nel mortaio e mescolato all’intonaco delle pareti delle moschee perché esalassero profumo nelle ore più calde del giorno. Maometto lo considerava al di sopra di tutti gli altri profumi.