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Giuseppina Beauharnais

Nata nel 1763 da una nobile famiglia francese stabilitasi da tempo nelle Antille, Joséphine Tascher de la Palerie, Giuseppina, a 16 anni sposa il visconte Alessandro Beauharnais dal quale ha due figli: Eugenio e Ortensia.
Durante la Rivoluzione francese viene arrestata assieme al marito e per poco non lo segue sul patibolo. Alessandro, comandante dell’armata del Reno che ha subita una sconfitta, viene ghigliottinato; Giuseppina torna in libertà e riprende la vita galante e salottiera. Attraverso Barras, di cui era l'amante, conosce Napoleone Bonaparte, di cinque anni più giovane di lei, e lo sposa il 9 marzo 1796. Lo segue nella campagna d’Italia, resta a Parigi durante la campagna d’Egitto e si attira molte critiche per la sua condotta assai libera. Ma riesce a farsi incoronare imperatrice, nonostante i sospetti di infedeltà. Nel 1809, per non aver dato a Napoleone un erede al trono, viene ripudiata. Si ritira allora nel castello di Malmaison, presso Parigi, pur continuando a corrispondere con l’imperatore. Muore il 29 maggio 1814.

L'inizio del secolo vide il lancio dello stile impero imposto da Giuseppina: vita alta sotto il seno, scollatura provocante quadrata o rotonda, gonna con ampio drappeggio che si prolungava in uno strascico. Le donne della corte di Napoleone dettarono la moda in questo periodo che però fu breve e che cambiò radicalmente dopo la sua caduta. Nel corso del secolo, il fazzoletto profumato diverrà un accessorio imprescindibile da ogni toilette femminile: simbolo di signorilità e pegno d’amore, rivelatore di capricci, raccoglitore di lacrime, detentore di segreti. Stando ai pettegolezzi dell’epoca, fu proprio Giuseppina a rilanciare il fazzoletto: lo usava in modo civettuolo per nascondere i denti malsani.

Giuseppina, grande appassionata di rose, tra la fine del 1700 e l'inizio del 1800  fa dei giardini della Malmaison l'invidia di tutta la Parigi che conta. Fa arrivare le piante dall'Inghilterra e neppure la guerra, grazie a speciali salvacondotti, la ferma. Fu la prima ad introdurre la camelia in Francia, facendosi ritrarre con una camelia rosa-argento.