segui Accademia del Profumo su
Segui Accademia del Profumo su Facebook    Segui Accademia del Profumo su Twitter
Segui Accademia del Profumo su Pinterest    Segui Accademia del Profumo su YouTube    Segui Accademia del Profumo su Instagram
Iscriviti alla Newsletter
i campi sono tutti obbligatori
Nome:
Cognome:
E-Mail:
informativa sulla privacy >>

Informativa sulla privacy

L'indirizzo e-mail inserito sarà custodito nel rispetto dei principi della normativa sulla privacy e sulla sicurezza nel trattamento delle informazioni e verrà utilizzato da Unipro e dagli enti ad essa collegati quali Unipro Servizi Srl unicamente per sottoporre informazioni sulle proprie iniziative e sui propri servizi. In qualsiasi momento è possibile rivolgersi ad Unipro - inviando una mail al seguente indirizzo privacy@unipro.org oppure telefonando al numero 02.28.17.73.1 per esercitare diritti di accesso, rettifica, opposizione al trattamento riconosciuti dalla normativa sulla privacy. Relativamente al diritto di fare cessare gli invii e-mail di informazioni sulle nostre iniziative, si tenga conto che in ciascuna comunicazione sarà previsto un apposito link che consentirà di cancellarsi agevolmente dalla lista di distribuzione.

X



Costus

Era ben noto nel mondo classico ma oggi è raro nell’Occidente. Fu molto utilizzato come alimento: i Greci ed i Romani lo avevano in antipatia per il suo gusto bruciante ma ne apprezzavano la squisita fragranza e lo utilizzavano nelle prescrizioni mediche.
È la radice di un'erba alta, il cui nome botanico è lappa di Saussurea, che oggi cresce soltanto negli altopiani del Kashmir.

Il suo nome viene dal Sanscrito. E’ conosciuto anche come putchuk , da una lingua locale. In Cina è usato come ingrediente principale nei bastoni da bruciare. Ancora oggi è usato come erba medica in alcuni paesi, essendo antisettico ed utile contro asma e bronchite. Nel XIV secolo un'altra erba, con un aroma simile proveniente dal bacino del Mediterraneo, fu introdotta in Gran Bretagna per condire la birra inglese: conosciuto comunemente come alecost, la sua popolarità declinò rapidamente dopo che il luppolo comparve sulla scena nel corso del XV secolo.

Il relativo olio è usato in profumeria ed a volte in aromaterapia. La sua essenza distillata, dalla nota legnosa-animale, è olfattivamente molto particolare.