segui Accademia del Profumo su
Segui Accademia del Profumo su Facebook    Segui Accademia del Profumo su Twitter
Segui Accademia del Profumo su Pinterest    Segui Accademia del Profumo su YouTube    Segui Accademia del Profumo su Instagram
Iscriviti alla Newsletter
i campi sono tutti obbligatori
Nome:
Cognome:
E-Mail:
informativa sulla privacy >>

Informativa sulla privacy

L'indirizzo e-mail inserito sarà custodito nel rispetto dei principi della normativa sulla privacy e sulla sicurezza nel trattamento delle informazioni e verrà utilizzato da Unipro e dagli enti ad essa collegati quali Unipro Servizi Srl unicamente per sottoporre informazioni sulle proprie iniziative e sui propri servizi. In qualsiasi momento è possibile rivolgersi ad Unipro - inviando una mail al seguente indirizzo privacy@unipro.org oppure telefonando al numero 02.28.17.73.1 per esercitare diritti di accesso, rettifica, opposizione al trattamento riconosciuti dalla normativa sulla privacy. Relativamente al diritto di fare cessare gli invii e-mail di informazioni sulle nostre iniziative, si tenga conto che in ciascuna comunicazione sarà previsto un apposito link che consentirà di cancellarsi agevolmente dalla lista di distribuzione.

X



Acqua di Ungheria

L’acqua della regina di Ungheria viene citata in tutti i libri sul profumo come uno dei primi profumi a base di alcool, datato circa verso la fine del 1300. Secondo la tradizione, l'acqua fu preparata come un trattamento per i reumatismi o la gotta di cui la regina soffriva nella sua vecchiaia. Come rimedio o trattamento di bellezza, riuscì talmente bene da indurre un re di venticinque anni a sposarla.

La ricetta originale per la preparazione di questa lozione inestimabile è scritta da Elisabetta, regina di 'Ungheria:
“Io, Elisabetta, regina dell'Ungheria, essendo molto inferma e colpita dalla gotta durante il settantaduesimo anno di età, ho usato per un anno questa ricetta datami da un vecchio eremita che non avevo mai visto prima né più da allora. Non solo sono guarita, ma ha recuperato la mia forza e salute ed era così manifesto a tutti che il re di Polonia mi ha chiesto in sposa, lui che è un vedovo ed io una vedova. Io ho tuttavia rifiutato per amore del mio signore Gesù Cristo, dai cui angeli credo di aver ricevuto il rimedio. La ricetta è la seguente:

Acqua distillata quattro volte, tre parti, le parti superiori e fiori di rosmarino, due  parti. Unire in un vaso, lasciar bollire a fuoco delicato per cinquanta ore e poi distillarlo in un alambicco. Prendere un sorso del preparato alla mattina  ogni settimana, nei cibi e nelle bevande, ed  ogni mattina lavare con esso la faccia ed il membro malato”.

Le acque profumate sono gli antenati sia dei cordiali alcolici che dei profumi e dei prodotti a base di alcool moderni per la cura del corpo. Le acque ritenute migliori sono di fiore di rosa ed arancio, entrambi sottoprodotti della distillazione dei relativi olii essenziali. L'erba semplice e le acque di verdure di tutti i generi nel sedicesimo secolo erano ricavate tramite distillazione “fredda” o mescolando erbe e verdure con vino o alcool mediante la distillazione “calda”. Le acque inoltre sono state usate come gli astringenti, per lavarsi le mani e come bevande medicinali.