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Pomander

Dal Medioevo fino al XVIII secolo ebbe grande diffusione il pomander, un contenitore per profumo fatto generalmente di metallo traforato allo scopo di lasciar uscire la fragranza scelta. Alcuni pomanders erano oggetti raffinati, ornati con gemme preziose: in Francia venivano talvolta realizzati in cristallo o in onice.

Chiunque poteva permettersi un pomander: non solo per l’ evidente scopo di mascherare la cattiva igiene, ma anche perché si credeva che i profumi avessero un potere medicinale, tale da assicurare persino la protezione contro la peste. Dal XIV al XVII secolo, questi contenitori di profumo erano solitamente appesi al collo o alla cintura.
Questi oggetti erano tipicamente a forma di pera o di mela, dal francese “ambre du pomme”, mela ambrata.

I pomanders venivano riempiti con una miscela di diverse sostanze resinose.  Qualche modello aveva più sezioni, per inserire diversi profumi e a volte un compartimento con una spugnetta imbibita di aceto balsamico. Anche una noce moscata con una montatura d’argento veniva usata come pomander e a volte la frutta veniva svuotata e farcita di erbe, aromi e spezie.

Materiali spesso utilizzati nei pomanders sono:

  • Benzoino
  • Storace
  • Gomma arabica
  • Laudano
  • Radice di iris
  • Musk
  • Zibetto
  • Ambra grigia
  • Noce moscata
  • Chiodi di Garofano
  • Cannella
  • Lavanda
  • Olio essenziale di rosa
  • Aloe Vera
  • Canfora
  • Dragoncello
  • Rosmarino
  • Nardo