05 maggio 2013
Sua Maestà Il Profumo 
06 aprile 2013
Profumi di primavera... 
segui Accademia del Profumo su
Segui Accademia del Profumo su Facebook    Segui Accademia del Profumo su Twitter
Segui Accademia del Profumo su Pinterest    Segui Accademia del Profumo su YouTube    Segui Accademia del Profumo su Instagram
Iscriviti alla Newsletter
i campi sono tutti obbligatori
Nome:
Cognome:
E-Mail:
informativa sulla privacy >>

Informativa sulla privacy

L'indirizzo e-mail inserito sarà custodito nel rispetto dei principi della normativa sulla privacy e sulla sicurezza nel trattamento delle informazioni e verrà utilizzato da Unipro e dagli enti ad essa collegati quali Unipro Servizi Srl unicamente per sottoporre informazioni sulle proprie iniziative e sui propri servizi. In qualsiasi momento è possibile rivolgersi ad Unipro - inviando una mail al seguente indirizzo privacy@unipro.org oppure telefonando al numero 02.28.17.73.1 per esercitare diritti di accesso, rettifica, opposizione al trattamento riconosciuti dalla normativa sulla privacy. Relativamente al diritto di fare cessare gli invii e-mail di informazioni sulle nostre iniziative, si tenga conto che in ciascuna comunicazione sarà previsto un apposito link che consentirà di cancellarsi agevolmente dalla lista di distribuzione.

X



Rosmarino

Sempreverde appartenente alla famiglia delle Labiate, il rosmarino cresce ormai dappertutto. E’ un arbusto alto circa due metri, dotato di molti rami affastellati, con foglie piccole, lineari, di colore verde scuro e argenteo. L’odore è intenso di canfora e di incenso, il sapore aromatico ed astringente. Se ne utilizzano le foglie tutto l’anno.
L’olio contiene canfora, borneolo, pinene, cineolo, saponine, colina.

Nell’antica Grecia, chi non poteva procurarsi l’incenso bruciava il rosmarino.
Nel XIV o XVII secolo, la regina di Ungheria, settantenne, rugosa e piena di acciacchi, ritrovasse la salute e la bellezza tanto da essere chiesta in sposa dal re di Polonia, grazie ad un’acqua che prende il suo nome a base di rosmarino, lavanda e menta.

Nel Medioevo veniva usato per scacciare spiriti maligni durante gli esorcismi; per secoli fu utilizzato come fumigante per disinfettare le stanze dei malati.
Rametti di rosmarino venivano posti nei cassetti della biancheria, negli armadi per profumare e tenere lontane le tarme.
Per la sua azione rinforzante della memoria è ritenuto la pianta del ricordo, come dice Ofelia nell’Amleto: “Ecco laggiù il rosmarino, la pianta del ricordo.”