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La violetta appartiene alla famiglia delle violacee, che comprende circa 400 specie; tra quelle più comuni si trova la viola mammola o violetta di Parma, dai cui fiori viene estratto il profumo. 
Le varietà di Violetta di Parma oggi sono molte. Il fiore, solitamente doppio, è composto da 5 petali, e e il suo colore varia dal bianco al viola intenso della MARIE LOUISE, facilmente riconoscibile grazie ai piccoli puntini rossi contenuti al suo interno e alla fragranza particolarmente intensa. La foglia cuoriforme è grossa e lucida.
L`altezza della piantina solitamente non supera i 10 cm; è facile trovarla nei boschi e nelle zone umide. La coltivazione della viola in condizioni protette contribuisce ad aumentare sia la dimensione del fiore, sia l’intensità del profumo e del colore.
L'origine di questa pianta non è chiara: è stata importata in Europa probabilmente dal Nord Africa o dall’Oriente, e deve provenire da zone con un clima temperato perché è molto sensibile al freddo.
Si coltiva da più di 2.000 anni. Da secoli la violetta viene utilizzata in profumeria . Gli Arabi furono i primi a distillarne il prezioso olio essenziale. Si riteneva che il profumo della violetta desse sollievo e rendesse più robusto il cuore. In passato l’utilizzo di questo fiore nella produzione di profumo fu massiccio non solo in Francia ma anche in Inghilterra e Italia. La Regina Vittoria ordinò la coltivazione di circa 3000 vasi nelle serre del Castello di Windsor: allora era molto alla moda non solo profumarsi di viole ma anche portare un mazzetto di viole fresche all’occhiello.
I costituenti profumati si trovano sia nelle foglie che nei petali. L’olio essenziale ricavato dalle foglie è di colore verde, con un aroma deciso, mentre quello dei fiori è di colore giallo-verde, con un aroma floreale ricco e dolce.
Nel Linguaggio dei fiori simboleggia umiltà e modestia.