Il termine “Orientale”, utilizzato per definire sensazioni olfattive molto avvolgenti, lussureggianti, evocazioni di mondi lontani da dove provengono odori quasi sconosciuti, può essere impiegato in varie accezioni.
Le composizioni in cui alle ricche note orientali si uniscono sfaccettature cipriate, muschiate, vanigliate, con tocchi speziati o legnosi sono strutture di forte impatto, avvolgenti e sensuali, che si possono declinare sia al femminile che al maschile.
Le versioni più fresche, in cui si evidenzia una componente marcatamente più leggera (aromatica, fiorita) sono definite “Semi-Orientali” o “Florientali”: alcuni esponenti di questa tendenza sono “Poison” di Dior, con la sua conturbante nota di tuberosa, “Dolce&Gabbana donna classico", che coniuga aldeidi fiori opulenti, “Obsession” di Calvin Klein, frizzante di mandarino e bergamotto.
Per lungo tempo in profumeria i termini “Orientale” e “Ambrata” sono stati considerati sinonimi. Tuttavia, in considerazione della sempre più marcata diversità olfattiva tra le due tendenze, ci si orienta verso una suddivisione in gruppi diversi.
Nella categoria “Orientale” si considerano le composizioni caratterizzate dalla presenza di patchouli, vaniglia e spezie, principalmente cannella, che si fecero notare dall’inizio del ‘900 in “Habanita” di Molinard e in “Shalimar” di Guerlain e diedero vita a una fortunata generazione di fragranze di successo, come “Opium” di YSL, “Youth Dew” di Estée Lauder, “Samsara” di Guerlain, profumi di grande impatto, dalle marcate evocazioni esotiche.
“Angel” di Thierry Mugler è stata la prima composizione ad affiancare alla nota orientale l’innovativa sfaccettatura gourmande, una tendenza seguita da “Lolita Lempicka” e molti altri e che trova tuttora grande riscontro.
Con il termine “Ambrata” si definiscono dei profumi dalle tonalità più carezzevoli, dove sempre più rara domina l’ambra grigia, ed emergono accordi costruiti attorno alla vaniglia e a materie prime balsamiche come il benzoino, il Tolù, il copahu, cuore di fragranze come “Alien” di Thierry Mugler, “Kenzo Amour”, “L’Instant pour Femme” di Guerlain, “Trussardi Inside”.
Nell’ambito maschile, ad aprire la strada “Habit Rouge” di Guerlain, al quale succedono creazioni importanti come “Gianfranco Ferrè pour Homme”, “Obsession for Men” di Calvin Klein, “Versace l’Homme” e “Pi” di Givenchy, sino ad “Armani Code”, che è uno tra i più recenti.