Animo mediterraneo: il valore della territorialità ma non solo...
La storia e la cultura dell’Italia hanno subito e subiscono ancora oggi l’influenza della grande frammentazione territoriale e politica della penisola, conclusasi solo 150 anni fa con l’Unità. Nei secoli bui del Medioevo, solo i frati si preoccupavano di conservare la cultura ed il sapere, coltivando tra le mura dei loro conventi le lettere e la filosofia, ma anche piante officinali di tutti i tipi e per tutti gli usi. Proprio da qui nasce l’arte sapiente che i monaci dell’
OFFICINA DI SANTA MARIA NOVELLA e della FARMACIA DELL’ANNUNZIATA infondevano in pomate, unguenti ed acque profumate.
Nel Rinascimento le navi mercantili di Genova e Venezia trasportavano merci preziose, quali spezie ed aromi, destinate principalmente alle corti italiane, dove i Principi, veri e propri Mecenati dell’arte e del lusso (un nome tra i molti: Isabella d’Este, che commissionava a monaci e speziali la creazione di acque profumate, con indicazioni precise sui componenti), ospitavano non solo artisti e scienziati, ma anche alchimisti e profumieri. L’Italia divenne così la terra di elezione della profumeria, un primato che Caterina de’ Medici, attraverso il suo profumiere personale, Renato Bianco, trasferì involontariamente alla Francia.
Negli ultimi anni si afferma la notorietà di nuovi talenti come
LORENZO VILLORESI, MARIA CANDIDA GENTILE, e di nuovi marchi, oltre a quelli legati ai grandi stilisti italiani, che diffondono nel mondo lo stile ed il prestigio del “Made in Italy”: XERJOFF, ETRO, COSTUME NATIONAL. Dalla passione per la distribuzione di Marchi storici al piacere della creazione di fragranze il passo è breve: CALE’, IL PROFVMO, LABORATORIO OLFATTIVO. L’Italia accoglie con entusiasmo questa nuova tendenza della profumeria artigianale e nuove iniziative si concretizzano di continuo, tanto che risulta arduo citarle tutte.
La generosa vegetazione del Mediterraneo e l’eredità erborista medioevale esercitano un forte ascendente sullo scenario olfattivo italiano, tracciando proiezioni di freschi paesaggi di agrumeti marini, ravvivati da colorate aiuole fiorite. Ma l’estro creativo si spinge ben oltre, a volte in delicati acquarelli di scene oniriche, a volte in accattivanti ricordi di viaggi esotici o in contemporanei omaggi alla storia: spezie, ambre, legni, erbe rare compongono un’eclettica raccolta che manifesta lo spirito esploratore dell’arte italiana.