DIVI E DIVINE

Quasi due ore di spettacolo in compagnia di signore dell’alta società che passano la vita tra pranzetti, saloni di bellezza e sfilate di moda. Vacanze e sport equestri. Pettegolezzi e tradimenti.
Belle. Se non bellissime, elegantissime negli abiti affusolati che garantiscono ovunque un aplomb invidiabile. Intenzionalmente impeccabili anche nel trucco: diafano l’incarnato, intenso lo sguardo, scarlatta la bocca e stilizzate le sopracciglia ad ala di uccello.
Inarrivabili. Semplicemente divine.
Sono “The Women” di George Cukor nel film cult del 1939, commedia satirica con un cast interamente femminile (cani compresi), manifesto del glamour anni Quaranta che tanto piace oggi.
Una pellicola riferimento di gusto sicuro, di eleganza vera e pura alla quale si sono ispirate le recenti passerelle con accenti di sartorialità e il ritorno di marchi di moda storici.
Esplicita dichiarazione dei carnet beauty 2012, capace di dettare tendenza anche in fatto di profumo visto che nel plot è proprio una fragranza “so unforgettable” a rivelare lo scandalo.
Stessa vocazione di protagonismo che ritroviamo in un gruppo di fragranze maschili e femminili, rese mitiche dalla rinnovata qualità di sostanze tradizionali. Fiori rivisitati da lavorazioni che ne esaltano il carattere primordiale, reinventati da connubi inediti in cui le “ricette” custodite dalle aziende storiche sposano l’innovazione, sublimazione delle note verdi che da semplici inflessioni bucoliche si tramutano in ricche onde di sofficità, per ricreare la lussureggiante densità dei bouquet vintage.
In una parola icone di uno stile prezioso, ben rappresentato da flaconi che riscoprono le forme sontuose del passato, veri e propri abiti da sera, di un glamour declamato in tonalità di oro, oro e ancora oro. E cremisi scuro. Al tatto le scatole sono setose e in tonalità naturali che vanno dal bianco candido al color crema e al rosa cipria. Tornano la pompetta a spruzzo rivestita di seta e abbinata a sfiziose etichettine, così come i tappi per applicare con delicatezza il profumo dietro l’orecchio.
È una celebrazione del passato, di quando un profumo era un profumo ed era tutto, e non si cercava altrove la sua raison d’etre.
Chic, iconico e senza tempo.