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18° secolo: Angelo Migone & Co.

1778: A Milano nasce la Casa di Profumo, Saponi e articoli per toletta Migone & C., una delle più longeve Case italiane a respiro nazionale e internazionale.
Cesserà di esistere negli anni 1950.

Una delle più antiche Case di Profumo italiane fu la milanese Migone & C., fondata da Angelo Migone nel 1778, undici anni prima che in Francia, nel 1789, i parigini dessero l’assalto alla Bastiglia.

La Casa Migone, con alterne fortune, sino agli anni 1950 del Novecento ha prodotto profumi (tra cui Margherita, Amor, Excelsior, Bacio d’Amore, Falstaff), tinture per capelli, lozioni, estratti, ciprie, saponi e creme, esportando i propri prodotti -a seconda delle vicende politiche in continuo mutamento- anche lungo tutto il bacino del Mediterraneo. Migone è stata per decenni azienda leader nella fornitura di articoli per la barba e i capelli, forbici, pettini, pennelli, rasoi, piumini e spazzole alle botteghe di barberia di tutta la penisola: una ditta, quindi, a servizio completo, divenuta punto di riferimento per varie generazioni di consumatori privati e di piccole aziende.

 Forse fu questo a far sì che Migone rimanesse sul mercato per quasi duecento anni, testimone delle vicende di Milano dalla dominazione austriaca e napoleonica al Risorgimento, all’Unità d’Italia e via via sino alla Seconda guerra mondiale, “vivendo” passo passo l’espansione e la modernizzazione della città, dislocando o ampliando i propri magazzini nei luoghi di volta in volta più adatti all’organizzazione aziendale: dalla periferia di Milano -una delle prime locazioni del magazzino fu lungo le mura spagnole- sino alla sede di via Torino e quindi in via Orefici, accanto al Duomo, dove venne trasferito l’esercizio di rappresentanza. Già verso la metà dell’Ottocento, intanto, si dava inizio alla costruzione di una fabbrica di saponi e profumi tra i nuovi insediamenti industriali fuori dalle mura di Porta Venezia, lungo l’antica Strada per Bergamo (in seguito Corso Buenos Aires) e nel 1928 di nuovo la fabbrica-magazzino traslocava in via Ripamonti, in nuovi fabbricati più capienti e adatti all’espansione della ditta.

                                           

Il “peccato” della Casa Migone fu quello di rimanere ancorata a vecchie produzioni e a antichi schemi. Non si adeguò ai repentini mutamenti di gusto della generazione uscita dalla Seconda guerra mondiale, non seppe “svecchiarsi” con la celerità che i tempi richiedevano e fu la prima illustre vittima di una concorrenza agguerrita, soprattutto quella spregiudicata del dopoguerra.

La Casa di Profumo Migone, oramai dimenticata dai più, cessò di esistere agli inizi degli anni 1950.


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