05 maggio 2013
Sua Maestà Il Profumo 
06 aprile 2013
Profumi di primavera... 
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Il vico tusco
Grazie all’immenso gusto per il lusso dei Romani, l’uso dei profumi trovò rapida e facile diffusione in questo popolo bramoso di ogni forma di piacere, ricchezza e diletto. Balsami, incensi, oli odorosi, spezie e fiori furono utilizzati nei riti religiosi, nei ricevimenti, nei banchetti e negli spettacoli, anche se la vera passione degli antichi Romani per i profumi si manifestò soprattutto nei bagni e nella cura della propria persona.
 
Ma dove andavano le matrone ed i ricchi patrizi a comprare i loro profumi?
 
Una della vie più belle e più ricche della Roma imperiale era il Vico Tusco. Questa strada, costeggiata da monumenti trionfali, era famosa per essere sempre affollata da belle donne e uomini eleganti. Vi erano le più ricche tabernæ per la vendita di seta, gioielli, oro e cosmetici ma soprattutto i negozi di fiori, unguenti e profumi. Infatti, il loro numero era tale che la via veniva chiamata sia Vicus unguentarius o strada degli unguenti, sia Vicus Turarius o via dell’incenso per i prodotti che vi si vendevano in grande quantità.  
 
La mania dei Romani per i profumi portò il loro utilizzo ad un punto tale che il Senato si vide costretto ad emanare una legge che limitasse la spesa esagerata di ricchezze per l’acquisto di unguenti e di odori preziosi. Tuttavia il Vico Tusco non risentì l’effetto di tale limitazione e continuò ad essere l’elegante strada caratterizzata dal commercio di innumerevoli tipi di balsami ed unguenti importati dalle parti più esotiche dell’impero – una vera strada di stile e profumi.