05 maggio 2013
Sua Maestà Il Profumo 
06 aprile 2013
Profumi di primavera... 
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Le note gourmandes
E’ stato ampiamente dimostrato che il nostro senso del gusto si affida all’olfatto per potersi esprimere in modo più completo. Viceversa, molti sono i termini che il gusto “presta” all’olfatto per descrivere un odore. Parliamo infatti di odori dolciastri, zuccherati, acidi, aspri, piccanti, frizzanti e tantissimi altri, che le nostre esperienze olfattive e gustative ci suggeriscono. Con l’arrivo della stagione fredda e l’approssimarsi delle feste di Natale, sentiamo più intensamente il desiderio di “coccole” e ci concediamo volentieri qualche dolcetto in più. Perché non procurare le stesse gratificanti sensazioni anche al nostro odorato con una breve esplorazione olfattiva della sfaccettatura gourmande?
 
In profumeria vengono definite note “gourmandes” (o golose) le evocazioni olfattive di tutto ciò che può essere gustato o bevuto (frutta fresca esclusa). Da quelle utilizzate da lungo tempo, come la vaniglia, il cacao, il miele, la cera d’api, a quelle di più recente impiego, caffè, cappuccino, liquirizia, rhum, praline, cioccolato..., le materie prime “gourmandes” sia naturali che di sintesi (come l’aldeide aromatica detta vanillina ed i suoi recenti derivati) offrono un ventaglio illimitato di sfumature. Esse solleticano in modo giocoso la fantasia dei profumieri: un tocco goloso è in grado di conferire alle fragranze una maliziosa sensualità, un pizzico di trasgressione, ci porta indietro nel tempo ai dolci ricordi della nostra infanzia suscitando un immediato impulso di simpatia. Si traduce in note olfattive dai sapori zuccherini, che evocano l’universo della confetteria e ci trasportano in un mondo di sogni.
 
Il termine gourmand è entrato nel linguaggio descrittivo dei profumi con Angel di Thierry Mugler nel 1992, una delle prime fragranze a coniugare opulente note orientali, ricche di fascino e mistero, con cioccolato, caramello e miele, che ne addolciscono la carica di seduzione stemperandola in una atmosfera magica e fiabesca. Nonostante il carattere molto particolare, dall’epoca del suo lancio si conferma ancora uno dei profumi di più grande successo presso il pubblico femminile. A partire da questo capostipite si è poi sviluppata una lunga stirpe di profumi nei quali la sfaccettatura gourmande si lega a personalità dominanti diverse, in un variegato caleidoscopio di fragranze “tutti i gusti + 1”: un mix di violetta e liquirizia per i profumi di Lolita Lempicka, tutte le declinazioni della vaniglia per le creazioni di Comptoir Sud Pacifique e Hypnotic Poison di Dior, le note di miele di Miel de Bois di Lutens e infinite sfumature giocano in Miss Dior Chérie di Dior, Délices di Cartier, Flowerbomb di Viktor & Rolf e in tutta la linea Aquolina...una tendenza che non si limita all’universo femminile ma incomincia a tinteggiare di fantasia alcune fragranze maschili.