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Il Museo Internazionale della Profumeria
Che cosa è il MIP?
E’ il Museo Internazionale della Profumeria di Grasse, riaperto il 18 ottobre 2008, nell’anno del novantesimo anniversario della fondazione, dopo un ampliamento ed una ristrutturazione durati 4 anni. Un primo Museo privato nacque infatti nel 1918, ad opera di François Carnot, in cui era previsto una sezione riservata a tutti i settori della profumeria.
Fu nel 1989 che il Museo Internazionale della Profumeria aprì le sue porte al pubblico, che finalmente poteva scoprire la storia e le peculiarità delle professioni legate al Profumo, una memoria viva dei cambiamenti sociali, il testimone di un’epoca. La ristrutturazione è opera dell’architetto Frédéric Jung, che ha voluto rinunciare al modello statico di Museo anni ’70 per creare una struttura immersa nella storia passata e futura della città di Grasse. Il MIP si propone come testimonianza del percorso professionale degli artigiani di Grasse, dapprima artigianale ed in seguito industriale, dalla concia dei guanti profumati nel XVII secolo, via via attraverso difficoltà e mutamenti storici e culturali, sino alla realtà contemporanea. Ponte ideale tra antico e moderno, tra la storia e le nuove frontiere della scienza e della tecnologia, il Museo consta di una parte più antica, un albergo del XVIII secolo (l’hotel Pontevès) ristrutturato per l’occasione, e di una struttura moderna, che insieme propongono ai visitatori una superficie espositiva di oltre 3.000 m2.  
 
Cosa troveremo?
Una collezione di 50.000 oggetti (alcuni esemplari eccezionali) legati al profumo, che coprono un arco temporale di 4.000 anni e provengono da tutti i continenti: flaconi risalenti all’antico Egitto, al mondo della Grecia classica e dell’antica Roma; un celebre cofanetto da viaggio appartenuto a Maria Antonietta …






Il Giardino del XVIII e del XIX secolo
, che si sviluppa su una superficie di 800 m2: nella parte più antica si possono trovare piante di rose e di agrumi, fontane e laghetti circolari; nella parte dedicata al XIX secolo, vengono presentate le piante che hanno fatto la storia della profumeria e che costituiscono l’orgoglio di Grasse: la rosa ed il gelsomino.





La sala delle stampe
, dove sono presentate la meccanizzazione, l’industrializzazione e la produzione in serie, tipiche del XIX secolo, sia per i flaconi, sia per le essenze, sia per le etichette. Parallelamente, una sezione è dedicata a chi lavorava in questi impianti, i “colletti blu” ed i “colletti bianchi”, a testimonianza delle condizioni di vita e di lavoro nelle industrie di Grasse.




La corte degli aromi,
un percorso dinamico nell’eterna ricerca delle nuove fragranze, dalle prime composizioni profumate, attraverso la scoperta delle molecole di sintesi nel XIX secolo, fino alle nuove tecniche come la cromatografia in fase gassosa (che permette di analizzare la composizione di un miscuglio di odori) e l’Head Space.




Il Giardino Eterno
è il corrispondente contemporaneo del Giardino del XVIII e XIX secolo: si sviluppa attorno al tema dei materiali per l’imbottigliamento, i flaconi di vetro e le confezioni industriali attuali. Composto da 5 sculture, è un luogo dove odori, percorsi, soste, momenti contemplativi, trasportano i visitatori in un’atmosfera magica come quella di un giardino, quale che sia la stagione.





Quali sono le attività culturali proposte?
Animazioni olfattive e gustative rivolte a diverse tipologie di pubblico: scolaresche (circa 5.000 all’anno), professionisti della profumeria, turisti, studenti, ecc...
 
Conferenze sul profumo, la profumeria e tutti i temi ad essa collegati, poiché questa disciplina è vissuta non semplicemente come un’attività industriale o una scienza ma come vera e propria arte, i cui protagonisti sono figure molto differenti tra loro: creatori di profumi, di flaconi, di packaging, ma anche produttori di Materie Prime, vetrai. Oltre all’arricchimento delle proprie collezioni, il MIP propone esposizioni tematiche, animazioni a studenti sul territorio, coinvolgimento in progetti nazionali annuali, partecipazione a Mostre specialistiche. Parallelamente al percorso principale, propone una programmazione legata all’arte contemporanea con esposizioni temporanee, impianti, spettacoli e letture che presentano i lavori di alcuni artisti legati al mondo del profumo. Un centro di documentazione ed una biblioteca, che saranno ampliati e resi più accessibili ai ricercatori.
 
A chi si deve la realizzazione di questo progetto?
Oltre all’Amministrazione della Città di Grasse e ai numerosi artisti e professionisti che hanno collaborato e collaborano per rendere vivo il MIP, soprattutto a Madame Marie-Christine Grasse. Marie-Christine Grasse è conservatore dei Musei della Città di Grasse e responsabile del MIP dal 1990, del Museo di Arte e Storia della Provenza e della Villa-Museo Fragonard è laureata in Storia dell’Arte ed in Storia dell’Archeologia e della Civilizzazione dell’Antichità del Medio Evo.