Sensibilizzazione e cultura

MUSEO DEL PROFUMO – VENEZIA
A novembre 2013 è stato inaugurato a Venezia, a Palazzo Mocenigo, il primo Museo del Profumo in Italia, realizzato per presentare e valorizzare la tradizione millenaria dell’Italia nel campo della profumeria mondiale.
Nelle cinque sale dedicate al profumo, perfettamente integrate nelle suggestioni espositive di tutto il museo, strumenti multimediali ed esperienze sensoriali si alternano in un inedito percorso di informazione, emozione, approfondimento. Un video illustra il ruolo di Venezia nella storia del profumo, una sala evoca il laboratorio di un profumiere cinquecentesco (muschiere). Sono esposti e si illustrano materie prime e procedimenti, mentre una mappa olfattiva descrive le Vie delle Spezie percorse dagli antichi veneziani. Viene presentata una collezione di flaconi e boccette porta-profumo della ditta tedesca Drom, comprendente diversi materiali databili dal medioevo ai giorni nostri. La visita si conclude con la possibilità di sperimentare, attraverso alcune stazioni olfattive, le famiglie olfattive dalle quali nascono tutti i profumi
L’allestimento del Museo è stato reso possibile dalla partnership tra la Fondazione Musei Civici di Venezia e la società Mavive della famiglia Vidal che ha fornito il proprio sostegno per l’operazione di restyling degli ambienti interni di Palazzo Mocenigo. Cosmetica Italia-associazione nazionale imprese cosmetiche e Accademia del Profumo sono partner ufficiali del Museo e contribuiscono alle attività delle sezioni didattiche e promozionali.

www.mocenigo.visitmuve.it

CENTRO CULTURALE DI STUDI SULLA PROFUMERIA D’EPOCA – MILANO
Il Centro raccoglie ed espone importanti collezioni di profumo, offrendo una panoramica sulle varie case di profumo che hanno fatto la storia del ‘900 e della produzione mondiale della profumeria da collezione.

www.perfuminis.eu/museo/index.htm

SMELL FESTIVAL – BOLOGNA
L’evento si svolge ogni anno a Bologna alla fine di maggio offrendo al pubblico l’opportunità di esplorare l’universo degli odori, scoprire prodotti di profumeria e accrescere le proprie capacità sensoriali.
In collaborazione con il Corso di Specializzazione in Moda dell’Università di Bologna, organizza seminari dedicati alla creatività e alla ricerca nel settore del profumo.
Insieme al Mambo–Museo d’Arte Moderna, traccia connessioni tra arte visiva e arte olfattiva.

www.smellfestival.it 

MUSEO INTERNAZIONALE DELLA PROFUMERIA DI GRASSE
Il Museo (MIP) ha  riaperto il 18 ottobre 2008, nell’anno del novantesimo anniversario della fondazione, dopo un ampliamento e una ristrutturazione durati quatrro anni. Un primo Museo privato nacque infatti nel 1918, a opera di François Carnot, in cui era prevista una sezione riservata a tutti i settori della profumeria.

Fu nel 1989 che il Museo aprì le sue porte al pubblico che, finalmente, poteva scoprire la storia e le peculiarità delle professioni legate al profumo, una memoria viva dei cambiamenti sociali, il testimone di un’epoca. La ristrutturazione è opera dell’architetto Frédéric Jung, che ha voluto rinunciare al modello statico di museo anni ’70 per creare una struttura immersa nella storia passata e futura della città di Grasse. Il MIP si propone come testimonianza del percorso professionale degli artigiani di Grasse, dapprima artigianale e in seguito industriale, dalla concia dei guanti profumati nel 17° secolo, via via attraverso difficoltà e mutamenti storici e culturali, sino alla realtà contemporanea. Ponte ideale tra antico e moderno, tra la storia e le nuove frontiere della scienza e della tecnologia, il Museo consta di una parte più antica, un albergo del 18° secolo (l’hotel Pontevès) ristrutturato per l’occasione, e di una struttura moderna, che insieme propongono ai visitatori una superficie espositiva di oltre 3.000 m2.

Al MIP si trova una collezione di 50.000 oggetti (alcuni esemplari eccezionali) legati al profumo, che coprono un arco temporale di 4.000 anni e provengono da tutti i continenti: flaconi risalenti all’antico Egitto, al mondo della Grecia classica e dell’antica Roma; un celebre cofanetto da viaggio appartenuto a Maria Antonietta e altro ancora …

Il giardino del 18° e del 19° secolo che si sviluppa su una superficie di 800 m2: nella parte più antica si possono trovare piante di rose e di agrumi, fontane e laghetti circolari; nella parte dedicata al 19° secolo sono presentate le piante che hanno fatto la storia della profumeria e che costituiscono l’orgoglio di Grasse: la rosa e il gelsomino.

La sala delle stampe, dove sono presentate la meccanizzazione, l’industrializzazione e la produzione in serie, tipiche del 19° secolo, sia per i flaconi, sia per le essenze, sia per le etichette. Parallelamente, una sezione è dedicata a chi lavorava in questi impianti, i “colletti blu” e i “colletti bianchi”, a testimonianza delle condizioni di vita e di lavoro nelle industrie di Grasse.

La corte degli aromi, un percorso dinamico nell’eterna ricerca delle nuove fragranze, dalle prime composizioni profumate, attraverso la scoperta delle molecole di sintesi nel 19° secolo, fino alle nuove tecniche come la cromatografia in fase gassosa (che permette di analizzare la composizione di un miscuglio di odori) e l’Head Space.

Il Giardino Eterno è il corrispondente contemporaneo del giardino del 18° e 19° secolo: si sviluppa attorno al tema dei materiali per l’imbottigliamento, i flaconi di vetro e le confezioni industriali attuali. Composto da cinque sculture, è un luogo dove odori, percorsi, soste, momenti contemplativi, trasportano i visitatori in un’atmosfera magica come quella di un giardino, quale che sia la stagione.

Sono proposte animazioni olfattive e gustative rivolte a diverse tipologie di pubblico, conferenze sul profumo, la profumeria e tutti i temi a essa collegati, poiché questa disciplina è vissuta non semplicemente come un’attività industriale o una scienza ma come vera e propria arte, i cui protagonisti sono figure molto differenti tra loro: creatori di profumi, di flaconi, di packaging, ma anche produttori di materie prime, vetrai. Oltre all’arricchimento delle proprie collezioni, il MIP propone esposizioni tematiche, animazioni a studenti sul territorio, coinvolgimento in progetti nazionali annuali, partecipazione a mostre specialistiche. Parallelamente al percorso principale, propone una programmazione legata all’arte contemporanea con esposizioni temporanee, impianti, spettacoli e letture che presentano i lavori di alcuni artisti legati al mondo del profumo. Un centro di documentazione e una biblioteca, che saranno ampliati e resi più accessibili ai ricercatori.

www.museesdegrasse.com