Famiglie, sottofamiglie, sfaccettature, quale significato attribuire loro?

I limiti tra i vari termini vanno progressivamente sfumando in un’osmosi che rispecchia l’evoluzione delle creazioni olfattive, sempre più sottili e sofisticate. Da un punto di vista “purista” rimane importante puntualizzare le differenze e mettere in risalto le valenze di un linguaggio appropriato.

Con sfaccettature si definiscono le classi o i gruppi alle quali appartengono le materie prime che saranno utilizzate per comporre una fragranza. Queste classi sono costituite sulla base di affinità di origine o di proprietà olfattiva delle sostanze. La classificazione, introdotta alla fine del 19° secolo da Eugène Rimmel, permette di agevolare la scelta, il confronto e la comunicazione riguardante le sostanze odorose.

Per la soggettività della percezione olfattiva, il numero di sfaccettature può variare a seconda delle aziende e dei professionisti, ma in generale l’industria si trova concorde sulle seguenti classi:

esperidata (o agrumata) | nuova freschezza | aromatica | verde |
aldeidata | fiorita | fruttata | marina (o acquatica) | speziata | legnosa |
fougère | cipriata | orientale | ambrata | gourmand | chypre | cuoio | muschiata