Il 17° secolo: l’acqua di colonia

Alla fine del 1600, Gian Paolo Feminis, di professione venditore ambulante, produce una bevanda, l’Aqua Mirabilis, che a suo dire guarisce tutti i mali. Si trasferisce dal suo paesino di origine (Santa Maria Maggiore nell’odierna provincia di Novara) a Colonia, in Germania. Qui l’Aqua Mirabilis diverrà Acqua di Colonia.

Da più di tre secoli le vicende dell’Acqua di Colonia s’intrecciano tra storia e leggenda, come se un abile mazziere, ogni qual volta si voglia elaborare la storia di questa profumazione, mescolasse abilmente le carte per trarne una diversa combinazione. Dalle montagne del novarese, da dove partì Gian Paolo Feminis con alcune bottiglie della sua Aqua Mirabilis, sino al successo europeo e infine internazionale dell’Acqua di Colonia sono passate diverse generazioni, con un intreccio di discendenze e interessi, che mettono alla prova qualsiasi storico che intenda dipanare questa matassa.

Innumerevoli sono, e sono state, le ditte che vantano l’originalità dell’Acqua, così come numerosi sono stati i Jean Marie Farina produttori dell’amabile profumazione, tanto da fare dubitare che un “primo” Jean Marie (nipote prediletto di Feminis cui era stata lasciata in eredità la formula dell’Aqua Mirabilis), nonostante i ritratti che ce lo propongono pacioso e sorridente, sia mai esistito.

 

La confusione nelle vicende dell’Acqua di Colonia è determinata da diversi fattori: non vi è mai stato alcun cronista che abbia documentato l’origine e i primi sviluppi dell’Acqua di Colonia, dalla sua nascita sino al 1800, momento in cui le erano già state attribuite diverse paternità;  nel periodo in cui produrre Acqua divenne un affare, questo ancora nel 700, molti figli di coloro che avevano aperto aziende imitando l’originale profumazione vennero battezzati con il nome Jean Marie, alimentando e creando leggende sull’originalità del prodotto a tutto vantaggio dell’Azienda che le diffondeva; gli eserciti che nel 700 e all’inizio dell’800 attraversavano guerreggiando l’Europa, oltre a depredare le popolazioni di cui erano sgraditi ospiti, creavano distruzioni e scompigli nei registri commerciali che riportavano le date di nascita delle aziende e che ne documentavano i relativi proprietari. Per molto tempo fu quindi arduo riconoscere, nella babele di ditte con lo stesso nome e produttrici dello stesso articolo, quale fosse la prima ad aver utilizzato la formula di Gian Paolo Feminis.

Quella che vi raccontiamo è la storia dell’Acqua di Colonia, così come siamo riusciti a ricostruirla basandoci su documenti dell’epoca, attraverso una meticolosa e attenta ricerca storica, analizzando la società del tempo e le condizioni meteorologiche che determinarono migrazioni e spostamenti di intere popolazioni: in assoluto, lo studio più storicamente esatto mai realizzato finora.