Il 18° secolo: Angelo Migone & Co.

Nel 1778 a Milano nasce la Casa di Profumo, Saponi e articoli per toletta Migone & C., una delle più longeve case italiane a respiro nazionale e internazionale, fondata da Angelo Migone nel 1778.

La Casa Migone ha prodotto profumi (tra cui Margherita, Amor, Excelsior, Bacio d’Amore, Falstaff), tinture per capelli, lozioni, estratti, ciprie, saponi e creme, esportando i propri prodotti, a seconda delle vicende politiche in continuo mutamento, anche lungo tutto il bacino del Mediterraneo. Migone è stata per decenni azienda leader nella fornitura di articoli per la barba e i capelli, forbici, pettini, pennelli, rasoi, piumini e spazzole alle botteghe di barberia di tutta la penisola: una ditta, quindi, a servizio completo, divenuta punto di riferimento per varie generazioni di consumatori privati e di piccole aziende.

Forse fu questo a far sì che Migone rimanesse sul mercato per quasi duecento anni, testimone delle vicende di Milano dalla dominazione austriaca e napoleonica al Risorgimento, all’Unità d’Italia e via via sino alla Seconda guerra mondiale, “vivendo” passo passo l’espansione e la modernizzazione della città, dislocando o ampliando i propri magazzini nei luoghi di volta in volta più adatti all’organizzazione aziendale: dalla periferia di Milano, una delle prime locazioni del magazzino fu lungo le mura spagnole, sino alla sede di via Torino e quindi in via Orefici, accanto al Duomo, dove venne trasferito l’esercizio di rappresentanza. Già verso la metà dell’Ottocento, intanto, si dava inizio alla costruzione di una fabbrica di saponi e profumi tra i nuovi insediamenti industriali fuori dalle mura di Porta Venezia, lungo l’antica Strada per Bergamo (in seguito Corso Buenos Aires) e nel 1928 di nuovo la fabbrica-magazzino traslocava in via Ripamonti, in nuovi fabbricati più capienti e adatti all’espansione della ditta.

Il “peccato” della Casa Migone fu quello di rimanere ancorata a vecchie produzioni e ad antichi schemi. Non si adeguò ai repentini mutamenti di gusto della generazione uscita dalla seconda guerra mondiale, non seppe “svecchiarsi” con la celerità che i tempi richiedevano e fu la prima illustre vittima di una concorrenza agguerrita, soprattutto quella spregiudicata del dopoguerra. La Casa di Profumo Migone, oramai dimenticata dai più, cessò di esistere agli inizi degli anni 1950.

 

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