Olivier Polge e Chanel

Ci sono storie come questa, storie di persone che non possono sfuggire al proprio destino. In una maison in cui è fondamentale perpetuare la bellezza e creare formule senza tempo, il concetto di eredità ha un significato particolare: il patrimonio delle composizioni, il patrimonio di Gabrielle Chanel e dei creatori della maison, in una sintassi di stile unica. Olivier Polge ha sempre avuto forte consapevolezza di questa responsabilità.

Aveva solo 4 anni quando suo padre Jacques succede a Henri Robert come Creatore delle Fragranze per Chanel. Ma le fragranze non sono ancora al centro dei desideri di quel bambino. Sono probabilmente entrate a far parte della sua infanzia e del suo inconscio, ma i desideri di Olivier mirano altrove. Il giovane studente di storia dell’arte sogna un’attività artigianale. È appassionato di musica classica, ogni giorno suona il pianoforte. Senza sapere esattamente quale direzione prendere, prende informazioni su una scuola di design a Parigi, specializzata nelle arti creative e applicate, dove spera di trovare la sua vocazione. Ma prima ancora di dedicarsi a questo, i suoi piani prendono una piega inaspettata. Durante gli studi, in estate lavora nel Laboratorio di Fragranze Chanel. Trascorre le sue giornate di fronte a una bilancia, pesando assoluti ed essenze, e studiando le molecole che ne compongono le formule. Si meraviglia di fronte alle metamorfosi a cui gli ingredienti sono sottoposti. Scatta qualcosa. E se questi pochi grammi di concentrato nascondessero la materia che Olivier sta cercando di trasformare? Per scoprirne di più, inizia una formazione presso Charabot a Grasse, la stessa maison in cui il caso vuole, Ernest Beaux, creatore di Chanel N°5, trascorse un anno prima di entrare in Chanel. In fabbrica, macina i baccelli di vaniglia e innaffia il muschio secco della Yugoslavia, sviluppando innumerevoli e preziose abilità che lo legano sempre più al mondo delle fragranze. Trascorre poi due anni imparando le basi della composizione in una piccola società di Ginevra, viene poi assunto da IFF presso la sede di New York.

Dalla libertà della composizione da lui sperimentata all’inizio, inizia a scoprire la realtà del mercato, le esigenze dei consumatori e la competizione tra le varie società. Inizia a creare le sue prime fragranze, i suoi primi successi. Tornato a Parigi, Olivier esce dall’ombra. Attraverso lodi al cuoio e omaggi al patchouli, ottiene rispetto e ammirazione dai competitor e dal pubblico.

Nell’ottobre del 2013, Chanel gli propone di entrare a far parte dei laboratori in cui tutto ha avuto inizio. Questa maison di cui crede di conoscere ogni aspetto, gli aneddoti segreti e le formule dimenticate che hanno pervaso la sua memoria. Ma il suo senso di meraviglia di fronte a questa arte della profumeria e alla piena padronanza della creazione dall’inizio alla conclusione, supera le sue aspettative. Ritrova ingredienti talmente rari e preziosi che non aveva più avuto modo sentire da oltre 20 anni. Riscopre il lavoro che si cela dietro questa inimitabile meccanica del lusso chez Chanel.

Le sue creazioni:
N°5 L’Eau, 2016
Boy (collezione Les Exclusifs), 2016
Misia (collezione Les Exclusifs), 2015
Chance Eau Vive, 2015