ottobre 2017 | violetta

FLOWER POWER

Mentre sulle passerelle P/E 2018 sfilano fiori di ogni forma e colore, in profumeria
le case cosmetiche decidono di proporre profumi floreali dalle note olfattive
decisamente non convenzionali. Rosa, gelsomino, fior d’arancio…?
Niente di tutto questo: foglie e fiori di violetta in testa alle classifiche.
Sempre più presenti anche nelle fragranze maschili.

 

 

Qualche esempio?

Da secoli la violetta viene utilizzata in profumeria.

Gli Arabi furono i primi a distillarne il prezioso olio essenziale. Si riteneva che il profumo della violetta desse sollievo e rendesse più robusto il cuore.
In passato l’utilizzo di questo fiore nella produzione di profumo fu massiccio, non solo in Francia ma anche in Inghilterra e Italia.
La Regina Vittoria ordinò la coltivazione di circa 3000 vasi nelle serre del Castello di Windsor:
allora era molto alla moda non solo profumarsi di viole ma anche portare un mazzetto di viole fresche all’occhiello!

Nelle creazioni moderne, la rappresentazione olfattiva della violetta si ottiene attraverso l’impiego di molecole di sintesi
dette iononi (dal greco ion, violetta) per infondere un profumo delicato, elegante e con un aggraziato tocco retrò.
Si usa ugualmente sottoporre la foglia della violetta a distillazione a vapore o a estrazione
con solventi vari per ricavarne l’odore che, oltre all’effetto “cipriato” tipico del fiore, aggiunge la verde freschezza di un accenno vegetale.

Nel linguaggio dei fiori simboleggia umiltà e modestia.

 

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