E’ un alberello delle famiglia delle Rutacee, il Citrus Aurantium Bergamia, alto fino a 3 metri e con rami irregolari; ha foglie con picciolo di colore verde scuro, oblunghe, prive di peluria e ricche di ghiandole contenenti olio essenziale, fiori bianchi, di odore gradevole. Il fiore del bergamotto viene anche chiamato zagara, dalla voce siciliana dell'arabo zahara, "fiore".

Il frutto è più piccolo di un'arancia media, dalla buccia sottile, liscia, che va dal verde al color giallo limone e con un peso che va dagli 80 ai 200 grammi, talora leggermente periforme. Ha polpa acidula e se ne coltivano due varietà: femminella, a rami esili e frutti lisci, e castagnara, più vigorosa, con frutti meno sferici, un po' rugosi. Il bergamotto comincia a fiorire nel corso degli ultimi giorni di marzo e per tutto il mese di aprile e ne vengono raccolti i frutti da ottobre a dicembre .

Il bergamotto, forse un incrocio naturale tra l'arancio amaro e il limone o la limetta acida, è una coltura tipica della Calabria e in particolare della zona compresa tra Villa San Giovanni e Marina di Gioiosa Ionica. Fu importato in Europa probabilmente da Cristoforo Colombo di ritorno dai suoi viaggi. Le notizie proseguono con Nicola Parisi che ha il merito, intorno al 1750, di aver impiantato a Reggio Calabria il primo bergamotto; a cui fece seguito una rapida estensione della coltivazione.

Se ne utilizza l’olio essenziale ottenuto per spremitura meccanica della scorza del frutto. Il bergamotto e' ampiamente utilizzato in diversi campi: nell'industria cosmetica il suo olio costituisce non solo l'ingrediente fondamentale dell'acqua di colonia, ma serve anche a favorire l'abbronzatura, a purificare e deodorare la pelle e le zone ascellari, a disinfettare gradualmente la cavità orale e il viso, a normalizzare le pelli grasse troppo ricche di sebo.
In medicina è usato come antisettico e cicatrizzante e come vermifugo. Importante anche l'impiego del frutto nell'industria alimentare come aromatizzante di caramelle, torroni, liquori e canditi.

Per tutelare il prezioso agrume e' sorto il "Consorzio del Bergamotto di Reggio Calabria", che sperimenta nuove tecnologie di produzione, dopo la crisi di commercializzazione (anni '60-'70) dell'essenza del bergamotto dovuta alla produzione sintetica.

Il suo odore fresco e fiorito entra a far parte di tutte le acque di colonia e nella creazione delle eau fraîches. Viene citato anche da Giuseppe Tomasi di Lampedusa ne "Il Gattopardo" “… il cameriere si sollevò sulla punta dei piedi per infilargli la rendigote di panno marrone; gli porse il fazzoletto con le tre gocce di bergamotto .”