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curiosità2021-11-02T16:26:31+01:00
209, 2021

Il decalogo del Profumo

Esistono le 'buone maniere' anche nel mondo del Profumo?  Secondo noi sì. Tra i molti spunti, suggerimenti e guide all'uso disponibili sul web, abbiamo deciso di raccogliere in 10 regole quello che per noi è il giusto modo di approcciare le fragranze. Ecco quindi l nostro DECALOGO del profumo.

209, 2021

Vetiver e Patchouli

Grazie all’immenso gusto per il lusso dei Romani, l’uso dei profumi trovò rapida e facile diffusione in questo popolo bramoso di ogni forma di piacere, ricchezza e diletto. Balsami, incensi, oli odorosi, spezie e fiori furono utilizzati nei riti religiosi, nei ricevimenti, nei banchetti e negli spettacoli, anche se la vera passione degli antichi Romani per i profumi si manifestò soprattutto nei bagni e nella cura della propria persona.

109, 2021

Cleopatra faceva profumare le vele delle sue navi perché…

…al soffio del vento del Nilo, diffondessero al suo passaggio le fragranze che lei amava!
Molto si sa dell’uso del profumo nell’antico Egitto grazie ai ritrovamenti di reperti archeologici nelle tombe di faraoni e dignitari.
Anche la cosmetica era sviluppata e sembra che Cleopatra fosse la regina che più fece tesoro dell’esperienza millenaria del suo popolo nel settore della cosmesi

109, 2021

Come si applica un profumo? Quanto e dove bisogna vaporizzarlo?

Non esistono delle vere e proprie regole di applicazione di un profumo: ognuno può interpretare ogni situazione, occasione speciale o momento della giornata a seconda delle abitudini e dei gusti personali, sia nella scelta della fragranza, sia nel modo o nel punto particolare del corpo dove applicarla.
Solo a scopo esemplificativo, se la scelta è orientata verso un profumo fresco, in […]

109, 2021

I profumi delle Americhe

La cultura del Nuovo Mondo, specie di quella precedente all’arrivo degli Europei, è ancora un territorio in gran parte da esplorare. Tradizioni, conoscenze scientifiche, usi e costumi delle popolazioni precolombiane ci appaiono ancora oggi ammantati di mistero, forse perché così poco familiari alle nostre radici, ma non per questo privi di fascino. Remota, arcana, diversa in tutte le sue forme […]

109, 2021

Il profumo nelle usanze dell’Asia

Gli odori sono i testimoni più autentici di ogni civiltà o entità sociale. Conosciamo molto bene le pratiche religiose e profane legate all’uso dei profumi presso gli antichi Egizi, i Romani o i Greci, per vicinanza culturale e geografica. Anche le spezie, pur con il loro carico di esotico mistero, ci sono abbastanza familiari.
Meno conosciute invece sono le tradizioni dell’estremo […]

109, 2021

Il profumo nella civiltà araba

Anticamente l’Arabia era definita “felice” perché produceva in abbondanza ogni sorta di prodotti odorosi: gomme e resine come incenso (olibano) e mirra, che erano destinati a essere bruciati o venivano utilizzati nella preparazione di olii, unguenti e pomate profumate. La civiltà araba in particolare, e musulmana in generale, ha sviluppato nel corso dei secoli una cultura del profumo molto raffinata, […]

109, 2021

Il vico tusco

Grazie all’immenso gusto per il lusso dei Romani, l’uso dei profumi trovò rapida e facile diffusione in questo popolo bramoso di ogni forma di piacere, ricchezza e diletto. Balsami, incensi, oli odorosi, spezie e fiori furono utilizzati nei riti religiosi, nei ricevimenti, nei banchetti e negli spettacoli, anche se la vera passione degli antichi Romani per i profumi si manifestò soprattutto nei bagni e nella cura della propria persona.

109, 2021

L’essenza di Shakespeare

William Shakespeare, poeta e drammaturgo inglese, nasce nel 1564 in pieno periodo rinascimentale, durante il regno della regina Elisabetta I. La sua città di nascita, Stratford-on-Avon, grazie alla vicinanza a Londra, è un luogo prosperoso di mercati, di fiere e di scambi dove il giovane Shakespeare ha infiniti stimoli olfattivi: note frizzanti di agrumi mediterranei, aromatica lavanda e pungente menta piperita, rose inebrianti e note vibranti di spezie esotiche arrivate dall’oriente.

109, 2021

Attar

L’attar (o ittar, termine derivato dall’antica lingua babilonese che significa essenza di fiori) è l’olio essenziale ricavato dai fiori, secondo un antico metodo di estrazione originario dell’India: alcuni scavi archeologici hanno riportato alla luce alambicchi di rame, utilizzati per la produzione di attar, che risalgono al 3000 a.c. circa.

109, 2021

Qual è la differenza tra chypre e cipriato?

Quale sia la differenza tra chypre e cipriato è un dubbio molto frequente che assale gli appassionati di profumo e talvolta anche qualche professionista ed è dovuto in parte al fatto che la “lingua madre” della profumeria è il francese, spesso assai più ricca e precisa dell’italiano e i termini per così dire “tecnici” non sempre trovano un perfetto riscontro. […]

109, 2021

Qual è la differenza tra eau de cologne, eau de toilette, eau de parfum ed estratto?

La differenza si basa principalmente su due aspetti, uno più legato alla produzione (ovvero alla diversa concentrazione in alcool della formula), l’altro più legato alla creazione cioè alla scelta delle materie prime. Le acque di colonia sono, in qualche misura, tutte figlie della prima Aqua Mirabilis di Gian Paolo Feminis e Jean Marie Farina.

3108, 2021

Perchè ci sono fragranze che sembrano essere più persistenti rispetto ad altre?

Sono molti i motivi per i quali ci sembra che alcune fragranze durino più a lungo rispetto ad altre.
Innanzitutto, il tipo di pelle: una pelle molto acida reagisce chimicamente con il profumo e ne rende più veloce l’evaporazione, mentre una pelle a tendenza grassa, e quindi con presenza di oli, contribuisce a trattenere le molecole odorose, rendendo più persistente la […]

3108, 2021

Cosa si intende per profumo dolce?

Il termine “dolce” è un esempio, parlando di profumi, di terminologia non precisa e che ha un carattere soggettivo: alcuni la usano per definire le note floreali, altri per esprimere la solarità dei frutti, altri infine per note più avvolgenti. Nella profumeria moderna, si considerano note dolci quelle che riproducono gli odori golosi dell’universo gustativo, della cosiddetta sfaccettatura gourmand

3108, 2021

Nella creazione di un profumo, chi è il proprietario della formula?

Ogni creazione è unica. È unica perché è destinata a una persona o a una società che ne ha richiesto la realizzazione a suo utilizzo esclusivo: personale per godere di un’opera unica, o aziendale per rappresentare un marchio specifico. È unica perché composta secondo princìpi, sistemi, esperienze e materie prime che costituiscono la competenza peculiare di ogni azienda di creazione.

3108, 2021

Qual è il significato del termine knock off?

Nel gergo del profumo, il termine knock off potrebbe intendersi come “replica” o creazione fortemente ispirata a un’altra creazione dall’interesse commerciale o artistico.
Il fenomeno non è recente: si dice che Mademoiselle Chanel, molto attenta a evitare similitudini sospette, avesse chiesto al suo “naso” di fiducia Ernest Beaux se fosse stato facile per un altro profumiere copiare il N°5, ed egli […]

3108, 2021

Quando sono comparsi sul mercato i primi flaconi spray di un profumo?

Il primo antenato, il “nonno” per così dire degli spruzzatori, affettuosamente chiamato anche vaporizzatore a “pouf”, compare sulla scena agli inizi del 1900 con lo sviluppo del caucciù, materiale di cui era costituita la pompetta a forma di goccia (o pera), abbellita di una maglia e di fiocchi di seta. Questa nuova forma di erogazione tramandava la poesia e la […]

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