In occasione dell’Italian Beauty Day, il 20 giugno 2010 a Expo Shanghai, viene presentata la “visione olfattiva” del dipinto di Leonardo “Dama con l’ermellino”.

La “visione olfattiva”, ispirata dall’immagine, fa vivere un’esperienza unica ed esclusiva: il canale sensoriale dell’olfatto, normalmente poco utilizzato, è in grado di far riaffiorare ricordi, emozioni, sensazioni per condurre il visitatore in una lettura più approfondita dell’opera che resterà indelebile nella memoria. L’arte e l’olfatto sono mondi molto vicini: così come il pittore utilizza i colori della sua tavolozza, allo stesso modo il “naso” seleziona gli odori che meglio si prestano alla sua creazione e che, con delicati equilibri, fanno nascere fragranze indimenticabili.

Come per l’arte, attraverso l’olfatto l’uomo ha la possibilità di captare l’essenza delle cose con immediatezza, senza passare attraverso l’elaborazione razionale. L’olfatto ci restituisce la possibilità di riconoscere le cose senza vederle e toccarle, e imprime nella nostra psiche una “memoria” che resta in modo indelebile con noi.

Davanti all’opera, l’olfatto stimola l’inconscio e alimenta il bagaglio delle esperienze di ognuno: questo percorso suggerisce un universo onirico fatto di immagini pittoriche alle quali si intrecciano odori e profumi in un viaggio esperienziale alla scoperta del fascino dell’opera.

La “Dama con l’ermellino” è Cecilia Gallerani ritratta da Leonardo da Vinci durante la relazione con Lodovico Sforza, duca di Milano, e protettore di Leonardo. Il dipinto è realizzato con la tecnica, innovativa per l’epoca, olio su tavola in legno di noce.

Nel dipinto la fanciulla sembra proprio rivolgere uno sguardo amoroso al suo amante, virtualmente presente nella composizione del quadro, con un gesto di intrigante sensualità. Nonostante la sua giovane età, Cecilia era già famosa per la sua bellezza, per la sua cultura e per il suo animo puro. Caratteristica della sua personalità esaltata dalla presenza dell’ermellino, qui con la candida pelliccia invernale, tradizionalmente considerato simbolo di moderazione e di eleganza nelle corti rinascimentali, tanto da costituire elemento decorativo degli abiti femminili e maschili (note animali).

La postura della dama e dell’animale sembrano volgere verso un punto lontano a creare così un triangolo che testimonia l’interesse di Leonardo per il mondo dell’esoterismo e del mistero.

Il soggetto del dipinto e il simbolismo dei contenuti hanno ispirato la creazione di accordi olfattivi che permettono di “vedere” il quadro anche con il naso e comprenderne il gioco dei contrasti.

 
Gli accordi olfattivi proposti sono quindi esperidati, fioriti, legnosi, orientali, animali.

Accordo esperidato: la giovane età di Cecilia Gallerani
Accordo fiorito: l'espressione e l'atteggiamento della dama
Accordo orientale: il colore scuro e profondo dello sfondo del dipinto
Accordo legnoso: l'odore dell'olio di pittura sul legno
Accordo animale: la piccola creatura bianca, ermellino o furetto