Esistono le ‘buone maniere’ anche nel mondo del Profumo?

Secondo noi sì.
Tra i molti spunti, suggerimenti e guide all’uso disponibili sul web, abbiamo deciso di raccogliere in 10 regole quello che per noi è il giusto modo di approcciare le fragranze.

 

Ecco quindi l nostro DECALOGO del profumo.

 

1) Scegliere accuratamente. Ogni pelle è indicata per un tipo di profumo. O meglio, ogni pelle reagisce a una fragranza in maniera diversa. Non si sceglie un profumo a seconda della moda o dell’etichetta. Il nostro profumo deve rappresentarci in modo unico e speciale.

2) Usare con cautela. Il profumo deve essere indossato con discrezione e sobrietà; rappresenta infatti un omaggio riservato esclusivamente alle persone che ci stanno vicino.

3) Mettere nei punti giusti. Polsi e collo: la regola d’oro è spruzzare il profumo ‘dove si sentono le pulsazioni del cuore’, perché insieme al calore emanato, si diffonde l’aroma. Nel caso dello spray, si può spruzzare la fragranza verso l’alto, entrando poi nella nuvola per lasciarsi avvolgere delicatamente.

4) Non strofinare i polsi. È una cattiva abitudine che rompe le molecole del profumo,  annullando il suo equilibrio. Nel momento di un nuovo acquisto: vaporizzatelo e uscite dalla profumeria… datevi il tempo di farlo evolvere sulla vostra pelle per capire se ciò che avete scelto vi soddisfa e vi rappresenta.

5) Profumare gli indumenti, profumare la casa. Le signore di una volta usavano profumare graziosi fazzolettini di pizzo da poter strofinare dietro il collo al bisogno; profumare gli indumenti è tutt’ora ottimo se si è soliti usare un unico profumo, meno se si ha l’abitudine di cambiarlo spesso. Anche il profumo che scegliamo per la nostra casa e per i suoi diversi spazi è di fondamentale importanza e deve sempre essere delicato.

6) Ad ogni luogo il suo profumo. Non tutte le occasioni sono adatte per l’utilizzo di fragranze intense, a volte è da preferire una soluzione neutra o una totale assenza di aromi. Una cena seduta ad esempio suggerirebbe di evitare ogni tipo di profumazione lasciando posto alla degustazione, anche olfattiva, delle pietanze proposte. Per questo motivo, infatti, in cucina il miglior profumo è l’assenza di profumo.

7) Innamorarsi ma sapersi anche lasciare. Affezionarsi a una fragranza che ci rappresenti è cosa gradita, ma dobbiamo sempre tenere presente che sarà consigliabile cambiare il profumo nel tempo, in modo che ‘maturi’ insieme a noi. Il profumo usato in adolescenza non sempre va bene anche nella maturità…

8) Il profumo è un vezzo, non un detergente. Sembra scontato, ma è necessario ricordare che il profumo non può sostituire la normale pulizia del corpo. Di questi tempi, inoltre, vista la concentrazione alcolica, può essere ripensato come igienizzante di lusso da strofinare sulle mani.

9) Non chiedere che profumo si indossa. Così come è scortese chiedere l’età, così non si dovrebbe chiedere quale sia il profumo, soprattutto tra persone della stessa compagnia. Il profumo rappresenta un accessorio per esprimersi e distinguersi, da custodire come un segreto.

10) Non esiste giusto o sbagliato. Proprio come tutte le esperienze intime e personali, la magia del profumo è che non esiste giusto o sbagliato, buono o cattivo. Deve essere semplicemente adatto a chi lo indossa, rappresentarlo, farlo stare bene e a proprio agio con se stesso e con gli altri.