Percorrere itinerari sempre nuovi alla scoperta dell’universo degli odori, seguendo tracce nascoste nella storia dell’uomo passata e contemporanea, nella Bibbia, nelle esperienze più quotidiane, a volte banali a volte sconvolgenti per restituire all’olfatto la sua reale dimensione: questo è l’obiettivo che si pone il libro.

Si parte dal presupposto che per la cultura progettuale occidentale, radicata alla concezione greca che pone vista, udito e tatto al centro della progettazione e realizzazione degli spazi architettonici, l’olfatto riveste un ruolo secondario; diversamente, per la cultura orientale più rivolta al trascendente, la dimensione olfattiva risulta fondamentale.

Nella ricerca di un diverso punto di vista, gli autori hanno evidenziato contatti inusitati e “trasversali” tra architetti e profumieri, tra luoghi, edifici e odori, in un viaggio polisensoriale attraverso i secoli, che parte dalle antiche Piramidi egizie, visita le Catacombe di Parigi, ammira i mulini a vento olandesi, ricorda con sgomento gli odori dell’11 settembre…