Una donna che non è soltanto la miliardaria tutta ingioiellata immortalata da Dalí o Picasso, ma l’imperatrice della bellezza, come la soprannominò l’amico Jean Cocteau, che trasformò l’immagine della donna porgendole lo specchio dell’eterna giovinezza, l’accanita lavoratrice che attraversava il pianeta da un punto all’altro sostando solo brevemente nelle sue tante sublimi dimore. Forse non sapevamo che questa «Hearst al femminile» fu innanzitutto una piccola polacca. Nata nel 1872 nel quartiere ebraico di Cracovia, la maggiore di otto figlie, Helena seppe ribellarsi alle convenzioni. Rimase libera e riuscì ad imporre la propria visione. Dall’Australia, dove emigrò all’età di 24 anni, pioniera dei trattamenti di bellezza, a New York dove morì principessa cosmopolita a 93 anni, la vita di Helena Rubinstein è stata uno straordinario romanzo.