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Amato anche dagli antichi romani, il ginepro ha una lunga storia, intrecciata con leggende e credenze popolari che gli attribuiscono i poteri più vari. Le foglie sono aghiformi e appuntite; i fiori, molto minimalisti, sbocciano tra marzo e aprile: sono giallastri se maschili, verdastri se femminili. I frutti, chiamati “galbule” o “coccole”, sono piccole, carnose bacche sferiche, resinose e aromatiche di colore verde che si trasforma in nero-bluastro quando maturano. E’ possibile trovare in uno stesso albero bacche acerbe verdi e bacche scure, già pronte per essere raccolte. Questo obbliga la raccolta manuale. A mano è meglio ma solo per abili mani, aiutate da cestini come setacci e poi basta scuotere la pianta, a inizio autunno. Mature tra settembre e ottobre, le coccole di ginepro sono ricche di resina, cera, olio essenziale, acido ossalico e malico. Per conservarle vanno fatte seccare all’ombra. Ma quello che colpisce è il profumo: schiacciate, le bacche trasmettono una sensazione di dolcezza selvaggia, di freschezza. Fanno pensare agli spazi aperti, ai luoghi dove i ginepri strapazzati dal vento sussurrano vecchie storie e ci fanno sognare ancora un po’.

anno lancio: 2014
brand:
distributore: Acqua di Parma
sito web: www.acquadiparma.com
packaging: Acqua di Parma
identità olfattiva: Aromatica , Speziata
testa: Pepe, Noce moscata, Pimento, Bergamotto
cuore: Ginepro, Cipresso, Salvia Officinale
fondo: Cedro di Virginia