Cleopatra faceva profumare le vele delle sue navi perché…

…al soffio del vento del Nilo, diffondessero al suo passaggio le fragranze che lei amava!
Molto si sa dell’uso del profumo nell’antico Egitto grazie ai ritrovamenti di reperti archeologici nelle tombe di faraoni e dignitari.
Anche la cosmetica era sviluppata e sembra che Cleopatra fosse la regina che più fece tesoro dell’esperienza millenaria del suo popolo nel settore della cosmesi tanto che ancora oggi è ricordata come la depositaria di mille segreti di bellezza.

Scrisse infatti libri di medicina e cosmetica come il Kosmeticon, un trattato di ricette di fragranze e cosmetici a lei attribuito, che fece testo durante il periodo imperiale di Roma e che purtroppo non ci è pervenuto. Si dice inoltre che utilizzasse il suo naso per comporre gli aromi descritti nel Kosmeticon.

Dotata oltre che di fascino anche di una grande intelligenza, divenuta Regina nel 51 a.C. a soli 18 anni, capì in fretta che per salvare il suo popolo e sé stessa doveva usare la propria bellezza come uno strumento. E infatti se ne servì per sedurre prima Giulio Cesare e poi Marco Antonio, per il quale organizzò un incontro memorabile: si presentò a lui per la prima volta portata lungo il Nilo da una meravigliosa barca d’oro governata dalle sue ancelle vestite come sirene. Una barca che aveva i remi d’argento, il cordame di seta e le vele rosso vivo intrise di profumo intenso e inebriante, si dice a base di rosa.

Questa scena carica di grande seduzione viene raccontata anche da Shakespeare in “Antonio e Cleopatra”. I

n omaggio al suo sapere sull’argomento, Marco Antonio regalò in seguito a Cleopatra una fabbrica di profumi situata all’estremità sud del Mar Morto a 30 km da Ein Gedi dove sono stati scoperti vasi con residui di antiche fragranze.

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