Robyberta Smilemaker

Per un periodo della mia vita, non troppo lungo ma nemmeno troppo corto per una ragazzina di appena 15 anni, sono stata lontana da casa. Ero a uno scambio culturale e mi trovavo in Francia, lontana dalla mia famiglia in un paese dove parlavano una lingua che stavo imparando. Stavo bene ed ero stata fortunata sia per la famiglia che mi stava ospitando sia per la mia corrispondente, una ragazza con la quale a distanza di 20 anni mi sento ancora. Ma ero sola, lontana da casa, lontana da amici, genitori e parenti. Per l’occasione avevo con me una linea di prodotti tutti alla rosa. Prodotti che profumavano tantissimo. Associo quel profumo di rosa a quel periodo e in alcune circostanze se sento quello stesso profumo si scatena nei miei ricordi un po’ di ansia mista a indipendenza e forza. E’ stata una bellissima esperienza quella dello scambio, un passo che ha portato forse ad alcuni cambiamenti nella mia vita, stavo facendo una cosa totalmente da sola per la prima volta nella mia vita e ci stavo riuscendo bene. La rosa è un profumo in continuo contrasto con la mia anima, sono venuta a conoscenza che ne esistono tantissime tipologie e che associate a diverse fragranze, o ad altre materie/fiori/spezie, si trasformano e sono in grado di risvegliare in me quella forza e quell’indipendenza che porto con me fin da quell’anno, da quello scambio culturale da quell’esperienza che in fondo mi ha cambiata. Non sopporto l’odore di quella stessa rosa se utilizzato in modo molto vivo o se intenso ma se mixato ad altro lo adoro. Ho scoperto che alcuni dei miei profumi preferiti utilizzati negli anni contengono proprio quella rosa che, resa intensa grazie ad ambra, muschio o sandalo, me li fa portare benissimo e me li ha fatti amare. Quando ho conosciuto mio marito indossavo proprio quel profumo, diventato un ricordo per entrambi e anche nel giorno del nostro matrimonio ho voluto indossare lo stesso profumo, un piacevole ricordo che mi da forza, sempre.