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i nostri eventi




Anche la seconda tappa del percorso olfattivo Straordinario Sentire: trilogia del profumo in tre atti si è chiusa con grande successo di pubblico: 1.400 visitatori in tre giorni hanno preso parte all’iniziativa, con grande interesse per i contenuti presentati. Sono state esplorate le connessioni tra profumo, storia e società; il "dietro le quinte" della produzione ha messo in luce le professionalità che rendono unico il prodotto, non solo per la fragranza ma anche grazie al packaging e alla comunicazione, elementi tra loro indissolubili per sedurre e appagare i sensi. E, soprattutto, ci si è lasciati andare ai ricordi e alle emozioni, facendosi trasportare dalla propria sensibilità nell’annusare odori dell’infanzia, legati ai viaggi o a momenti particolari della vita di ognuno. Quaranta odori hanno, infatti, accompagnato i tre atti del percorso: il primo dedicato all'emozione, il secondo all'evoluzione, il terzo alla conoscenza. Passeggiando per l'orto, inoltre, sono state presentate le famiglie olfattive dei profumi.

L'evento è stato aperto, giovedì 8 settembre 2016, dal presidente di Accademia del Profumo, Luciano Bertinelli, accompagnato dalla brand ambassador Filippa Lagerback e dai partner dell’iniziativa che, per la prima volta, è stata caratterizzata da prestigiose collaborazioni: in primis quella con Pitti Immagine che, negli stessi giorni, ha organizzato Pitti Fragranze, il salone della profumeria artigianale; mentre è stata rinnovata anche la collaborazione tra Accademia del Profumo e Cosmoprof Worldwide Bologna grazie alla quale si lavorerà per presentare nuove idee legate al mondo delle fragranze. 

Anche il direttore dell’orto botanico, Paolo Luzzi, è intervenuto per raccontare l’iniziativa: «promuovere il valore dell’esperienza olfattiva rientra nell’orizzonte delle attività del Giardino dei Semplici – ha spiegato - per questo abbiamo accolto con soddisfazione la proposta dell’Accademia del Profumo che offre l’opportunità di approfondire la conoscenza del mondo collegato a questo canale sensoriale».

Fuori programma, il saluto di Chandler Burr, il giornalista e scrittore statunitense che è anche sovrintendente di arte olfattiva per il Museo di Arte e Design di New York.

Durante l'apertura al pubblico, si sono tenuti alcuni incontri di approfondimento con prestigiosi professionisti del settore.

Sabato 10 settembre 2016 si è parlato dei mestieri della profumeria con il team di Expressions Parfumées: i “nasi” creatori Céline Ripert e Vincent Ricord e l’AD della sede italiana Edoardo Matassi hanno raccontato l’importanza di lavorare in un gruppo affiatato dove le diverse professionalità possano confrontarsi per raggiungere un risultato finale eccellente.

Domenica 11 settembre 2016, il “naso” creatore Luca Maffei di AFM Atelier Fragranze Milano ha parlato del suo rapporto con il territorio con una proposta olfattiva di preziose materie prime di origine italiana come la ginestra, l’iris toscano, la camomilla romana e il tartufo, odori che utilizza nelle sue fragranze.

Anche i bambini hanno avuto la possibilità di sperimentare odori molto familiari nel kids/LAB di sabato 10 settembre 2016: il cioccolato e la fragola sono stati i più apprezzati dai piccoli nasi!

Alcuni percorsi guidati nel Giardino dei Semplici hanno, infine, accompagnato i numerosi visitatori nell’esplorazione  dell’orto che dal 1500 vive insieme a Firenze e ne costituisce uno dei principali centri di cultura e attrazione.

 

La galleria delle foto del percorso di Firenze è su Pinterest
e il videoracconto è sul nostro canale Youtube

Arrivederci al 2017
con nuove tappe del percorso olfattivo

La prima tappa del percorso olfattivo Straordinario Sentire: trilogia del profumo in tre atti si è tenuta a Milano, all'Orto Botanico di Brera, da giovedì 16 a domenica 19 giugno 2016. Oltre 1.300 visitatori hanno preso parte all'iniziativa con entusiasmo, curiosità e stupore. Oltre ad aver approfondito le relazioni tra profumo e società e aver scoperto il "dietro le quinte" della creazione delle fragranze, ciò che si è fatto principalmente è stato annusare! Quaranta odori, infatti, accompagnavano i tre atti del percorso: il primo dedicato all'emozione, il secondo all'evoluzione, il terzo alla conoscenza. Passeggiando per l'orto, inoltre, si scoprivano le famiglie olfattive dei profumi.

L'evento è stato aperto, mercoledì 15 giugno 2016, dal presidente di Accademia del Profumo, Luciano Bertinelli, accompagnato dalla brand ambassador Filippa Lagerback e dal direttore dell'Orto Botanico di Brera, Martin Kater. «Con il percorso olfattivo realizzato da Accademia, l’Orto Botanico di Brera si trasforma in un luogo incantato dove si “respira” il profumo e si narra una storia pensata per coinvolgere ed emozionare, per esaltare le unicità e le straordinarietà proprie dell’intera filiera della profumeria - ha commentato Bertinelli. La scelta degli orti botanici quali location del percorso olfattivo itinerante è dettata sia dall’ambiente che richiama le materie prime impiegate nei profumi, sia da un aspetto etico: il lusso che Accademia del Profumo rappresenta vuole farsi portavoce e richiamare l’attenzione verso luoghi talvolta sconosciuti agli stessi cittadini o trascurati»

«L’Orto Botanico di Brera è un luogo raccolto, che comunica al visitatore emozioni e sensazioni, anche attraverso i suoi peculiari profumi – ha sottolineato Kater. A giugno il visitatore può riconoscere i noti profumi delle rose e dell’intenso gelsomino, e provarne di meno noti, come quello del calicanto estivo o del fiore dell’angelo. In tutte le stagioni, il giardino offre con i suoi profumi un'esperienza di richiamo a personali ricordi, in perfetta sinergia con gli obiettivi del progetto di Accademia del Profumo che siamo particolarmente lieti di accogliere». 

Filippa Lagerback, raccontando gli atti del percorso, ha ricordato gli odori a lei più cari, come il lillà che cresce in Svezia alla fine della scuola ed è quindi legato a momenti di vacanza e libertà.

Durante l'apertura al pubblico, anche gli incontri di approfondimento hanno avuto come protagonista l'olfatto. 

Il primo appuntamento è stato giovedì 9 giugno 2016 con un aperitivo olfattivo al Labsolue Perfume Laboratory di Magna Pars Suites Milano.
Sabato 18 giugno 2016, all'Orto Botanico di Brera, sono stati svelati alcuni aspetti inediti del mondo del profumo: il team di Expressions Parfumées - Vincent Ricord, il "naso" creatore e Edoardo Matassi, AD della sede italiana - hanno raccontato I MESTIERI DELLA PROFUMERIA mentre i "nasi" di AFM Atelier Fragranze Milano - Maurizio Cerizza e Luca Maffei - hanno proposto alcune materie prime di origine italiana spiegandone l'origine e l'utilizzo nelle fragranze.
Giovanna Zucconi, autrice di “La sua voce è profumo” e creatrice del marchio di profumeria artistica Serra&Fonseca, ha condotto i visitatori nella “passeggiata” letteraria tra aromi e fragranze PROFUMI E PAROLE: la rosa, la zagara e l'ambra grigia hanno accompagnato alcune letture, insieme alle note musicali a tema del gruppo Enerbia.
Anche i PICCOLI NASI dei bambini hanno avuto la possibilità di sperimentare alcuni odori molto familiari nel kids/LAB di domenica 19 giugno 2016.


La galleria delle foto del percorso di Milano è su Pinterest 
e il videoracconto è sul nostro canale Youtube

Il prossimo appuntamento è dal 9 all'11 settembre 2016
all'Orto Botanico di Firenze!

“Sentire è il verbo delle emozioni”: è con un omaggio a una delle più grandi poetesse italiane, Alda Merini, che si apre il video manifesto di Accademia del Profumo.

Dall’Antico Egitto, passando per le corti rinascimentali e l’Europa seicentesca, e giungendo al 20° secolo, con lo splendore degli anni ‘20 e il rivoluzionario flower power degli anni ‘70, fino ai giorni nostri: il video racconta ciò che ha sempre rappresentato il profumo nel corso della storia. Il viaggio attraverso le epoche è intrapreso da una donna, la stessa Accademia del Profumo, che aprendo la boccetta di una fragranza ricorda di essere stata una regina egizia e poi Caterina de’ Medici; ricorda la nascita dell’Acqua di Colonia; ricorda il suo fascino seduttivo negli anni ‘20 e come, negli anni ‘70, i suoi capelli profumassero di fiori. Infine, la memoria evocata dalla fragranza la riporta al profumo di un uomo incontrato per strada, un profumo, da lei creato, che ha l’esperienza e la cultura della storia.

Pur raccontando una realtà molto vicina al sogno, la storia narrata nel video è rappresentata con coerenza e verità. Ecco perché le scenografie, gli oggetti di scena, i costumi, il trucco e le acconciature sono state frutto di accurate ricerche non solo estetiche ma anche e soprattutto storiche. Sono stati coinvolti professionisti, costumisti, scenografi e truccatori che hanno basato le loro scelte su un’analisi storica e tecnica.

Il senso di unicità e personificazione del profumo e dell’Accademia ha guidato anche il concepimento della musica. La colonna sonora, prodotta dal compositore Gaetano Cappa, è stata pensata appositamente per il video con l’idea di utilizzare uno strumento, la chitarra, nelle sue diverse forme (classica, elettrica, acustica, a 12 corde e mandolino), ribattute più volte per creare l’effetto di tredici chitarre e una melodia, e di adattarle ai diversi contesti narrativi e spazio-temporali. La colonna è stata arricchita da un sapiente sound design, concepito in chiave narrativa, che ha saputo dare forza ed evocazione in senso cinematografico. Attraverso i suoni, ogni diversa ambientazione viene raccontata in modo coerente e allo stesso tempo magico: il vento, il mare, il fuoco, gli zoccoli dei cavalli, il clamore del pubblico a teatro.

Le scelte di regia sono state fatte con l’idea di cogliere i dettagli e di lasciare a tutto il video manifesto un forte potere evocativo. La fotografia ha seguito stili diversi per le varie epoche ed è stata eseguita con tecniche differenti. La scena di Caterina dei Medici, per esempio, è stata realizzata illuminando lo spazio con un centinaio di candele “rafforzate” solo con delle minime luci a incandescenza; gli anni ‘70 sono stati realizzati con luce crepuscolare rafforzata da soli riflessi.

Al proprio video manifesto Accademia del Profumo affida il tesoro fatto di bellezza, di memorie, di storia, di arte, di culture, di emozioni, di umanità custodito in ogni boccetta. Perché un profumo non è qualcosa da sentire semplicemente: è uno straordinario sentire.