MODA E PROFUMI
Il binomio profumo-moda è un’alchimia vincente che dura da un secolo. Negli anni ’90 molte case di moda decidono di lanciare le loro prime creazioni olfattive. Escada nel ’90, Thierry Mugler nel ’92, Dolce & Gabbana e Jean-Paul Gaultier nel ’93 e altri: tutto il decennio è scandito da nuovi profumi griffati, alcuni dei quali hanno fatto la storia della profumeria degli ultimi 30 anni.

 

IL LUSSO ETICO
Negli anni ’90 il concetto di lusso si arricchisce di una nuova attenzione per l’etica dei processi produttivi. Opposto al consumismo sfrenato senza regole, ora il lusso significa rispetto delle risorse naturali impiegate nella lavorazione industriale. I produttori di materie prime si impegnano a ottimizzare le tecniche estrattive per recuperare l’acqua residua dalla distillazione e riutilizzarla nei successivi processi. “Il lusso non sarà mai democratico, ma deve diventare etico. Unicità, qualità, diversità, rispetto per la natura e per l’ambiente. Queste sono le nuove parole che dobbiamo usare per definire il lusso.” (Franca Sozzani) scopri di più 

 

SUPERMODELS
Gli anni Novanta sono ricordati nel mondo della moda come l’era delle supermodelle. Linda Evangelista, Claudia Schiffer, Naomi Campbell, Kate Moss, Cindy Crawford, Christy Turlington sono le Big Six , le 6 top model che conquistarono la scena dominando palcoscenici e schermi televisivi, raggiungendo grado di popolarità mai toccato prima da una modella.
Rimane emblematica la dichiarazione di Linda Evangelista: “Noi non ci svegliamo per meno di 10.000 dollari al giorno”.

 

TEEN DRAMA
Un must della TV anni ’90 sono le teen drama, serie televisive adolescenziali. A fare da apripista a questa nuova epopea della serialità televisiva è Beverly Hills 90210. La fortunata serie di Aaron Spelling ha trasmesso le storie di un gruppo di adolescenti VIP di Los Angeles dal 1990 al 2000. Un decennio di moda, musica, scontri generazionali e problemi sociali. Il successo diventa ben presto mania e tra gli oggetti che celebrano la serie cult spunta anche una fragranza fresca, dalle note di mela verde e fiori bianchi. 

 

L’ERA DEI PROFUMI ‘NATURALI’
Dopo un’era materialista, uomini e donne aspirano a un mondo più puro. Gli anni ’90 sono caratterizzati dalla ricerca di profumi naturali e morbidi: note fresche e acquatiche.

 

UN’ IMPENNATA DI LANCI
A cavallo degli anni ’90 il mondo del profumo ha vissuto una vera e propria impennata di lanci di mercato. Le nuove uscite, a livello mondiale, sono triplicate nell’arco di un solo decennio passando da 1000 circa nel 1996 a quasi 3000 nel 2006. (Elaborazione Centro Studi Cosmetica Italia).

 

GRAFFITI
Le strade hanno propri sapori, profumi e… colori. I colori delle strade anni ’90 sono quelli dei graffiti. Espressione artistica non certo nuova, ma che in questi anni ritorna con maggior vigore, diventando in poco tempo movimento culturale mondiale. Il graffito-logo è lo stile tipico degli anni ’90, con scritte enigmatiche riprodotte in serie sui muri delle città.

 

UN’ONDATA DI SPIRITUALITA’
La spiritualità anni ’90 la si può ritrovare anche nei best seller letterari. Il romanzo L’Alchimista, del brasiliano Paulo Coelho, ne è un esempio. La prima edizione non fece clamore, ma nel 1990 il libro raggiunse un successo di pubblico improvviso: 85.000.000 copie in tutto il mondo. Il viaggio iniziatico del giovane pastore Santiago è in vetta a tutte le classifiche. Tra incontri e ostacoli, il protagonista parte dall’Andalusia e giunge fino ai piedi delle Grandi Piramidi d’Egitto dove termina il suo percorso di conoscenza del mondo e di se stesso. Ma l’Alchimista non è il solo testo di narrativa degli anni Novanta che profuma di misticismo.

 

UN DECENNIO DI EVOLUZIONE
Il profumo ci guida nella storia degli ultimi 30 anni come testimone del suo tempo, restituendoci i volti delle donne e degli uomini che hanno contribuito a quella storia. Nel 1992 esce nelle sale il film di Darrell Roodt “Sarafina! Il profumo della libertà”, con un’appassionata Whoopi Goldberg, sugli scontri in Sudafrica, durante l’apartheid. Nel 1993 assegnano a Nelson Mandela il Premio Nobel per la Pace e l’anno dopo Mandela è eletto presidente del Sudafrica: primo presidente non bianco nella storia del Paese.

 

CAMBIANO I CLAIM
Interessante l’evoluzione mondiale della targetizzazione dei claim negli anni novanta. Se all’inizio dei 90’s su 5 profumi ben 4 venivano declinati per la donna e solo 1 per l’uomo (non esistevano altre classificazioni), alla fine della decade iniziano invece a diversificarsi le ripartizioni dei claim: entra per la prima volta nelle classifiche la categoria ‘a connotazione naturale/biologico’, nasce quella dei prodotti cosmetici ‘sostenibili/green’ e fanno il loro ingresso le edizioni limitate (elaborazione Centro Studi Cosmetica Italia).

 

NASCE IL MARKETING OLFATTIVO
Negli anni ’90 si fa strada un nuovo filone del marketing esperienziale, destinato a rafforzarsi e specializzarsi sempre di più: il marketing olfattivo. La comunicazione diventa sensoriale. Le fragranze aiutano a ricreare ambienti piacevoli per i clienti. Gli stimoli olfattivi aiutano a memorizzare un’esperienza positiva del prodotto, rafforzando il legame psicologico con il brand.

 

L’ INNOVAZIONE NELLA VETRERIA
Per raccontare le novità nella realizzazione dei flaconi anni ‘90, prendiamo come esempio la creatività e l’innovazione di Luigi Bormioli. Tra le molte realizzazioni, ce ne sono tre che ben rappresentano lo stile di quel periodo: la ricchezza di dettagli nel vetro satinato di Laguna di Salvador Dalì, la celebre Olivia nel Cheap & Chic di Moschino e il flacone-scultura per Elements di Hugo Boss. Dei tre, il flacone Moschino rimane il più popolare: primo eau de toilette della fortunata collezione Cheap And Chic.
Un’altro dei motivi che spiegano il progressivo aumento negli anni ’90 di nuovi lanci sul mercato è l’avvento di nuove tecniche nel decoro del vetro. La tendenza diventa riutilizzare lo stesso flacone per una serie di nuovi prodotti, limitandosi a verniciare e decorare la bottiglietta. Flanker sono chiamati i profumi che sfruttano lo stesso flacone di partenza consentendo di ottimizzare tempi e costi. Un esempio emblematico di flanker anni ’90 è Dior Poison.

 

JUNGLE ESSENCE
Nel 1998 la casa essenziera Mane sviluppa una rivoluzionaria tecnica di estrazione, il JUNGLE ESSENCE. Un gas allo stato supercritico penetra nel cuore della materia prima e, come un solvente, estrae i suoi composti aromatici. Preserva le molecole aromatiche più delicate grazie a un processo a bassa temperatura. Il gas usato è ricavato dagli scarti di lavorazione o ricavato dall’aria circostante.